Formula 1
F1, pagelle GP Miami 2026: Antonelli glaciale, che fine ha fatto Hamilton?
PAGELLE GP MIAMI F1 2026
Domenica 3 maggio
ANDREA KIMI ANTONELLI (Mercedes) 10: che vittoria! La più importante di questo clamoroso tris di inizio stagione. Dopo Cina e Giappone, vinte in carrozza, oggi ha lottato, ha saputo pazientare, risalire e vincere. Tenendo a lungo a bada il campione del mondo in carica Lando Norris. Il giovane pilota pilota continua a stupire. Terza pole position di fila e di nuovo una vittoria. Ha 19 anni ma sembra guidare con una maturità da 29enne. Un talento cristallino che sta facendo la storia. L’Italia sogna grazie a lui. Il suo vicino di box George Russell, invece, è nell’incubo…
LANDO NORRIS (McLaren) 8: ce l’ha messa tutta, le ha provate tutte, ma oggi aveva capito subito che non era come nella Sprint Race. Andrea Kimi Antonelli oggi era di un altro livello ed era un osso durissimo da sconfigge. E, infatti, non c’è riuscito. Sicuramente è contento per i passi in avanti compiuti dal team di Woking, ma manca ancora qualcosa…
OSCAR PIASTRI (McLaren) 7: un inizio di gara non eccezionale, mentre il finale è stato all’assalto come ha detto lo stesso australiano. Riesce a risalire fino al podio e limita i danni. Accusa 27 secondi dalla vetta e 24 dal compagno di team. Non può certo essere soddisfatto…
GEORGE RUSSELL (Mercedes) 5.5: limita i danni centrando la quarta posizione finale più per i guai di Charles Leclerc che per altro. Rischia il ko tecnico in questo momento. Il suo vicino di box continua a vincere ed a scappare in classifica generale. Un incubo sportivo per l’inglese. Ad inizio anno era il grande favorito per il titolo, ora è in notevole difficoltà.
MAX VERSTAPPEN (Red Bull) 6.5: ha vissuto più Gran Premi oggi. Partiva secondo, ha tirato la staccata al via, si è girato in curva 2, ha cambiato subito le gomme, ha provato a resistere e ha chiuso quinto superando Charles Leclerc sul traguardo. Sta dando tutto quello che ha e anche di più con una RB22 ancora ben lontana dalla competitività.
CHARLES LECLERC (Ferrari) 5.5: una media tra il 7 della gara ed il 4 degli ultimi due giri. Il monegasco non aveva certo una SF-26 pronta per vittoria o podio ma in qualche modo era arrivato a tenere il terzo posto fino agli ultimi chilometri. Prova il gioco d’astuzia con Oscar Piastri per riprendere l’overtake mood ma ne combina una dietro l’altra. Finisce in testa-coda e va anche a contatto con George Russell. Confuso!
LEWIS HAMILTON (Ferrari) 5: non sappiamo se negli States c’è l’equivalente del “Chi l’ha visto?” di casa nostra, ma in questa domenica l’inglese ha fatto davvero troppo poco. Chiude a 53.7 secondi dalla vetta. Un abisso. Tutto si complica per il contatto con Franco Colapinto in avvio ma il danno alla sua vettura non può spiegare tutto.
FERRARI 4.5: che dire? Per settimane ci siamo sentiti dire che la gara di Miami avrebbe dato il via ad un nuovo campionato con la Ferrari in “all in”. Mercedes si è confermata lassù, McLaren ha mosso passi in avanti enormi, Red Bull ha fatto vedere qualcosa, la rossa invece ha compiuto un passo all’indietro pauroso. La macchina, com’è ben noto, paga dazio a livello di motore contro Mercedes e co., ma nella gara odierna non è andato bene nulla. Charles Leclerc ha provato in ogni modo a correre sopra la vettura ma chiude sesto a 44.2 secondi, mentre Lewis Hamilton becca quasi un minuto. Allarme rosso!