Formula 1
F1, Ferrari con novità a Barcellona e in attesa dell’ADUO
La Ferrari continua a portare avanti il proprio programma di sviluppo, senza deviazioni rispetto alla tabella di marcia definita a Maranello. Dopo il pacchetto introdotto a Miami, definito da Frederic Vasseur un “pacchetto e mezzo”, la scuderia è pronta a compiere un ulteriore passo in avanti in vista del GP di Spagna a Barcellona, appuntamento considerato cruciale per valutare la reale competitività della SF-26 nel confronto con i rivali.
Secondo quanto riportato da AutoRacer, il weekend del Montmeló vedrà l’introduzione di nuove componenti aerodinamiche, con particolare attenzione al fondo e all’ala anteriore. Proprio quest’ultima rappresenta una delle aree più sensibili nello sviluppo della monoposto: a Miami gli interventi avevano riguardato soltanto le estremità dell’ala, anche per ragioni logistiche, mentre in Catalogna debutterà una versione più evoluta e profondamente rivista.
L’obiettivo della Ferrari è duplice. Da un lato, estrarre finalmente tutto il potenziale che il pacchetto introdotto in Florida non è riuscito a mostrare completamente; dall’altro, preparare una piattaforma tecnica più efficace per affrontare la fase centrale della stagione, in un contesto in cui gli avversari diretti continuano ad aggiornare con aggressività le rispettive monoposto. La McLaren, in particolare, ha confermato a Miami i progressi già intravisti nelle gare precedenti, mentre Red Bull resta il riferimento sul piano della competitività complessiva.
Prima della tappa spagnola, il GP del Canada rappresenterà uno snodo fondamentale. A Montreal la Rossa cercherà infatti di ottimizzare il materiale già portato in pista, come detto, lavorando soprattutto sulla comprensione del comportamento della vettura e sulla correlazione tra simulatore e dati raccolti in pista, tema diventato particolarmente delicato nelle ultime settimane.
Sul tavolo resta poi la questione ADUO, destinata a incidere in maniera significativa sul prosieguo della stagione ferrarista. Il verdetto atteso dopo il weekend canadese sarà decisivo per stabilire i margini di intervento concessi sulla power unit, ambito nel quale la Rossa continua a pagare non poco in termini di potenza rispetto ai propulsori Mercedes e Red Bull. In base alla valutazione del deficit prestazionale, la Casa del Cavallino Rampante potrebbe ottenere la possibilità di introdurre una o due modifiche supplementari al motore nel corso dell’anno.
In questo scenario, gli aggiornamenti previsti a Barcellona assumono un peso ancora maggiore: non soltanto un’evoluzione tecnica della SF-26, ma un passaggio chiave per capire se la direzione intrapresa dagli uomini di Maranello sia davvero quella giusta per restare agganciati alla lotta al vertice.