Formula 1

F1, cambia gestione dell’ibrido a Montreal: nuove regole FIA per l’appuntamento in Canada

Giandomenico Tiseo

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Charles Leclerc / LaPresse

Il GP del Canada di F1 rappresenterà un banco di prova importante per la FIA nella gestione del nuovo regolamento sulle power unit. A Montréal, infatti, entreranno in vigore misure specifiche pensate per contenere gli effetti collaterali emersi nelle simulazioni relative all’utilizzo dell’energia elettrica, soprattutto sul giro secco. La Federazione teme che i team possano ricorrere a strategie di ricarica troppo aggressive nei rettilinei, alterando il bilanciamento prestazionale e rendendo eccessivamente penalizzanti alcune fasi della guida.

Per questo motivo, in qualifica verrà introdotta una limitazione straordinaria sull’energia recuperabile: il tetto massimo sarà fissato a 6 MJ, contro gli 8 MJ normalmente consentiti dal regolamento. Si tratta di una riduzione del 25% che avrà effetto esclusivamente durante il giro lanciato. L’obiettivo è ridurre la necessità di ricorrere a fasi di lift and coast o di ricarica attiva lontano dalle frenate, fenomeni che rischierebbero di compromettere la fluidità dell’azione in pista.

Il tracciato intitolato a Gilles Villeneuve, almeno sulla carta, non sembrerebbe però il più critico dal punto di vista della gestione della batteria. Le preoccupazioni della FIA nascono dalla distribuzione delle frenate lungo il giro. La maggior parte delle opportunità di recupero si concentra infatti nella prima metà del tracciato, mentre il fabbisogno energetico aumenta soprattutto nel settore finale, caratterizzato da lunghi allunghi e forti accelerazioni. Per evitare che i piloti arrivino scarichi nella parte conclusiva del giro, la Federazione interverrà anche sulle condizioni di gara.

Durante la corsa, infatti, il limite di recupero tornerà agli standard regolamentari di 8 MJ, ma verrà introdotta una restrizione sull’erogazione della componente elettrica. Nel tratto compreso tra curva 1 e curva 6, praticamente l’intero primo settore, la potenza dell’MGU-K sarà ridotta da 350 a 200 kW nei segmenti affrontati senza utilizzo dell’ala mobile. La misura nasce dalla modifica regolamentare approvata prima del weekend di Miami e punta a contenere il consumo della batteria nella fase iniziale del giro, preservando energia per i rettilinei conclusivi.

Resteranno inoltre pochissimi margini di gestione libera dell’ibrido. L’unica sezione nella quale l’impiego della parte elettrica non sarà obbligatorio sarà quella compresa tra le curve 5 e 6. Un dettaglio che potrebbe incidere sensibilmente sullo stile di guida: i piloti dovranno evitare pattinamenti o aperture troppo brusche del gas in uscita di curva, per non compromettere inutilmente il livello di carica disponibile nelle fasi decisive del giro.

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