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Elfyn Evans svetta al termine della prima giornata del rally del Giappone

Giandomenico Tiseo

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Elfyn Evans / IPA Sport

Elfyn Evans ha chiuso al comando la prima giornata del Rally del Giappone 2026, firmando una prestazione di grande solidità sulle insidiose strade asfaltate nipponiche. Il leader del Mondiale ha imposto il ritmo sin dalle prime battute della giornata, sfruttando al meglio le condizioni mutevoli del fondo e portando la Toyota a monopolizzare le prime quattro posizioni della classifica generale dopo le prime sei prove speciali.

La tappa inaugurale si era aperta con il miglior tempo di Oliver Solberg nella nuova speciale di Asuke (SS1), dove lo svedese aveva preceduto Sami Pajari, Sébastien Ogier ed Evans. Da quel momento, però, il gallese ha cambiato marcia: nella successiva Isegami’s Tunnel (SS2), caratterizzata da tratti umidi e sempre più sporchi passaggio dopo passaggio, Evans ha inflitto ben 7”5 a Solberg, prendendosi la leadership del rally. Il pilota Toyota ha poi consolidato il vantaggio imponendosi anche nella Inabu/Shitara 1 (SS3), chiudendo il primo giro con 17”7 di margine sul compagno di squadra svedese.

Determinante per Evans anche la posizione di partenza: aprire la strada si è rivelato un vantaggio soprattutto nella parte centrale della prova del tunnel di Isegami, dove il fondo si è rapidamente deteriorato con la formazione di fango e detriti. Una situazione che ha penalizzato gli equipaggi partiti successivamente, tra cui Sébastien Ogier, costretto a cedere 16”7 al leader proprio nella SS2 a causa del peggioramento delle condizioni.

Solberg è comunque rimasto l’avversario più vicino al leader della corsa. Dopo aver accusato il colpo nella prova del tunnel, lo svedese ha vissuto un altro momento complicato nella SS3, quando è stato costretto a rallentare per evitare alcuni cervi comparsi improvvisamente sulla carreggiata. L’episodio gli è costato circa dieci secondi e parte della fiducia accumulata nelle prime battute del rally. Nonostante questo, il vincitore del Monte Carlo ha reagito nel pomeriggio vincendo entrambi i passaggi di Asuke (SS1 e SS4) e soprattutto la Inabu/Shitara 2 (SS6), riuscendo così a difendere la seconda posizione assoluta.

Ogier, pur senza acuti particolari, ha interpretato la giornata con grande esperienza e costanza. Il francese è rimasto stabilmente nel gruppo di testa senza commettere errori, chiudendo la tappa in terza posizione assoluta a 17”1 dalla vetta, confermando ancora una volta la competitività della GR Yaris Rally1 sull’asfalto giapponese.

Alle spalle del trio di testa si è inserito Sami Pajari, autore di una gara concreta e in costante crescita. Il finlandese ha approfittato delle difficoltà di Thierry Neuville nel secondo passaggio di Isegami’s Tunnel (SS5) per salire in quarta posizione assoluta, completando così un poker Toyota provvisorio. Pajari ha concluso la giornata a 41”5 da Evans.

Più complicata invece la giornata della Hyundai, mai realmente in grado di contrastare il ritmo imposto dalla casa giapponese. Neuville ha limitato i danni chiudendo quinto a 58”2 dalla vetta, pur ammettendo di essere sorpreso di essere il migliore tra i piloti del team coreano dopo uno shakedown particolarmente difficile. Ancora più attardato Adrien Fourmaux, settimo a 1’16”3, penalizzato da un assetto troppo aggressivo per condizioni miste, mentre Hayden Paddon ha sofferto soprattutto una scelta di pneumatici poco efficace, terminando ottavo a 2’17”0.

Rally complicato anche per Takamoto Katsuta, attesissimo dal pubblico di casa ma mai realmente in sintonia con le condizioni delle prove. Il giapponese ha commesso un errore già nella speciale inaugurale, scivolando largo su un tratto bagnato e urtando un terrapieno, danneggiando la posteriore sinistra. La successiva foratura gli è costata inizialmente solo 6”7, ma la necessità di sostituire la gomma morbida con una dura sul bagnato ha avuto pesanti conseguenze nelle prove successive. Katsuta ha perso 25”9 nella SS2, ha accusato ulteriori problemi di fiducia con le note e un’altra uscita sull’erba nella SS3, chiudendo soltanto sesto a oltre un minuto dal leader.

Nelle retrovie, M-Sport Ford ha vissuto un’altra giornata difficile. Jon Armstrong ha concluso nono a 2’40”9 da Evans, mentre Joshua McErlean è precipitato oltre i cinque minuti di ritardo dopo una foratura nella SS5. Entrambi hanno sofferto la scelta di pneumatici duri su un fondo ancora molto insidioso e umido.

Dopo le prime sei speciali, la classifica generale vede quindi Elfyn Evans leader in 1h37’07”0 davanti a Oliver Solberg (+15”7), Sébastien Ogier (+17”1), Sami Pajari (+41”5), Thierry Neuville (+58”2), Takamoto Katsuta (+1’03”8), Adrien Fourmaux (+1’16”3), Hayden Paddon (+2’17”0), Jon Armstrong (+2’40”9) e Alejandro Cachón (+3’26”6).

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