GP Italia

Davide Tardozzi non si nasconde: “Aprilia è davanti, dobbiamo lavorare sulla moto”

Giandomenico Tiseo

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Davide Tardozzi / Valerio Origo

Il Gran Premio d’Italia 2026 del Mugello ha lasciato in casa Ducati sentimenti contrastanti. Se da un lato il terzo posto di Francesco Bagnaia ha consentito alla Casa di Borgo Panigale di limitare i danni in una domenica dominata da Aprilia, dall’altro il successo di Marco Bezzecchi davanti a Jorge Martin ha evidenziato un momento di superiorità tecnica del costruttore di Noale. In classifica piloti, inoltre, la migliore Ducati resta quella di Fabio Di Giannantonio, attualmente terzo nel Mondiale con i colori del Team VR46.

La gara lunga della domenica ha visto Bagnaia stringere i denti e conquistare un podio importante dopo un periodo complicato, caratterizzato da diversi ritiri e risultati al di sotto delle aspettative. Alle sue spalle, Di Giannantonio ha chiuso in quinta posizione, confermando le buone sensazioni già emerse nella Sprint del sabato, conclusa sul terzo gradino del podio. Più attardato Marc Márquez, settimo al traguardo, mentre Enea Bastianini non ha visto la bandiera a scacchi a causa di un ritiro.

Al termine del weekend toscano, il Team Manager Ducati, Davide Tardozzi, non ha nascosto la propria delusione per il risultato maturato in pista, riconoscendo apertamente i meriti della concorrenza. “Il bilancio è che brucia decisamente. Aprilia è stata più brava di noi, dobbiamo lavorare. Márquez deve tornare a posto fisicamente, mentre Pecco è in crescita. La moto è indietro rispetto ad Aprilia, ma sono fiducioso nei confronti dei nostri tecnici“, le sue parole ai microfoni di Sky Sport.

Un’analisi lucida, quella di Tardozzi, che individua con precisione anche l’entità del ritardo prestazionale accumulato dalla Ducati sul circuito del Mugello. “Abbiamo due o tre decimi di gap. Abbiamo capito in quale fase del giro sono migliori di noi“.

Il dirigente emiliano si è poi soffermato sulla prestazione di Marc Márquez, reduce da una gara affrontata con prudenza e senza correre rischi eccessivi, in considerazione delle sue condizioni fisiche non ancora ottimali. “Per Marc, oggi si è trattato soprattutto di gestire. Non ha voluto esagerare. Era giusto portare la moto al traguardo per farsi trovare pronto nelle prossime gare“.

Tardozzi ha inoltre evidenziato i progressi ottenuti sul versante tecnico, in particolare sulla Desmosedici di Bagnaia. “Sulla moto di Pecco abbiamo fatto uno step in avanti. Siamo migliorati nell’elettronica“.

Nonostante il momento favorevole di Aprilia, il Team Manager Ducati invita però a mantenere la calma, sottolineando come il recupero di Márquez richieda ancora tempo e pazienza. “Non c’è da preoccuparsi, bisogna avere pazienza. Siamo consapevoli che serve tempo per Márquez. Continuiamo a lavorare per migliorare e, quando sarà completamente in forma, dimostrerà tutta la sua velocità“.

Infine, Tardozzi ha riconosciuto senza giri di parole il valore espresso attualmente dalla RS-GP, indicando però la volontà di reagire attraverso lo sviluppo tecnico. “Io credo che l’Aprilia sia superiore, per cui servirà un po’ di tempo“.

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