Roland Garros

Daniil Medvedev: “Posso ancora dire la mia negli Slam, ma non ho la potenza di Sinner…”

Erik Nicolaysen

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Medvedev / Lapresse

L’eliminazione immediata di Daniil Medvedev rappresenta sicuramente uno dei più clamorosi colpi di scena avvenuti sin qui al primo turno del Roland Garros 2026. Il fresco semifinalista degli Internazionali d’Italia, n.6 del seeding, si è fatto sorprendere infatti dall’australiano n.97 al mondo Adam Walton per 6-4 al quinto set confermando il suo pessimo feeling con il Major parigino ed in generale con la terra battuta.

Non è stata una partita facile. Non ho giocato il mio miglior tennis. Lui ha giocato bene a tratti e meno bene in altri momento, e sono riuscito a prendere il sopravvento quando lui non ha giocato al meglio. Tutto qui. Non sono riuscito ad alzare a sufficienza il mio livello per poter vincere l’intera partita, ed è per questo che ho perso“, spiega il tennista russo in conferenza stampa.

Mi sono trovato bene con il caldo. Insomma, non è facile per nessuno giocare con questo caldo, ma io mi sono trovato bene. In generale, mi sembrava che fossimo tutto sommato freschi per essere al quinto set. Nessuno ha avuto crampi o altro. Non credo che il caldo abbia influito, tranne per il fatto che è un po’ diverso giocare con il caldo sulla terra battuta, ma è una cosa normale“, prosegue Medvedev.

Sulla sua incostanza:Ogni torneo ha un campo diverso, palline diverse. Io posso essere diverso ogni giorno. Non mi piace alzarmi presto, e di solito rendo meno quando mi alzo alle 6:15 del mattino. Mi piace dormire fino a tardi. Quindi questo è solo un piccolo aspetto. Nel tennis bisogna adattarsi alle cose, e a volte non sono abbastanza bravo ad adattarmi. Il mio tennis dipende da un paio di cose che non posso controllare, nel senso che se la palla non va, non ho la potenza per farla andare come Sinner. Se la palla non va, lui la colpisce con tutta la potenza. Se la palla va, lui fa solo una piccola regolazione e non usa tutta la potenza. Io ci metto invece tutta la potenza e se la palla non va, non va“.

Sugli scarsi risultati ottenuti negli ultimi due anni a livello Slam:Mi sento come prima, e penso di essere ancora generalmente in forma nei tornei Major. Nel senso che posso perdere, anche adesso al primo turno, ma non credo di aver perso la capacità di giocare bene negli Slam. Quindi penso di poter tornare in qualsiasi momento, ad esempio a Wimbledon. Ma, ripeto, se parliamo di tutti e quattro i tornei del Grande Slam, penso che se li confrontassimo con quelli di cinque anni fa, il gioco è diverso, e non credo che mi si addica bene. Quindi per me è molto difficile trovare il ritmo giusto. Il primo turno è il più difficile, e una volta superato quello, forse posso fare meglio“.

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