Ciclismo
Dalla commozione cerebrale al Giro d’Italia alla vittoria: Matteo Moschetti piazza la zampata a Veenendaal
Matteo Moschetti si era ritirato dal Giro d’Italia 2026 in seguito a una caduta avvenuta nella prima tappa, che aveva provocato una commozione cerebrale e che lo aveva obbligato ad alzare bandiera bianca. Due settimane più tardi, il 29enne milanese è riuscito ad alzare le braccia al cielo, vincendo la Veenendaal Classic, evento di livello 1.1 giunto alla 38ma edizione.
L’alfiere della Pinarello Q36.5 Pro Cycling ha recuperato dal problema fisico e si è imposto allo sprint nella località dei Paesi Bassi, dopo 179 km completamente pianeggianti. Matteo Moschetti è riuscito a battere lo spagnolo Manuel Penalver (Team Polti VisitMalta) e i padroni di casa Frits Biesterbos (Team Picnic PostNL) e Maikel Zijlaard (Tudor Pro Cycling Team), ottima quinta piazza per Tommaso Bessega (Team Polti VisitMalta).
Si tratta del quindicesimo sigillo da professionista, l’ultimo risaliva al 6 agosto 2025 in occasione della seconda tappa della Vuelta a Burgos. Nel suo palmares spiccano la Clasica Almeria nel 2023 e la Per Sempre Alfredo nel 2021, oggi è arrivata una bella zampata che fa morale per il prosieguo della stagione.