Atletica
Corsa campestre fuori dalle Olimpiadi Invernali: un’occasione persa? Il panorama africano e le conseguenze per l’Italia
Ciclocross e corsa campestre non saranno inserite nel programma delle Olimpiadi Invernali: la decisione ufficiale verrà comunicata soltanto nelle prossime settimane, ma la fuga di notizie emersa nelle ultime ore lascia ormai pochi dubbi sul fatto che questi sport non meriteranno la ribalta a cinque cerchi in occasione dell’edizione che si disputerà nel 2030 sulle Alpi Francesi. Kirsty Coventry, Presidente del CIO, avrebbe infatti lasciato intendere che non ci sarà spazio per quelle discipline “estive o che si praticano tutto l’anno, avremo solo sport di neve e ghiaccio“.
Si è fatto capire che ci sarà la possibilità di allargarsi, ma che “non si può semplicemente continuare a diventare sempre più grandi” (magari la combinata nordica femminile). Corsa campestre e ciclocross non sono sport invernali nel senso stretto del termine, perché non richiedono l’ausilio di sci, snowboard, pattini e possono non svolgersi sulla neve (sterrati, prati, sabbia, etc.), ma si praticano soprattutto durante questo periodo dell’anno (a gennaio si sono disputati i Mondiali di entrambe le discipline).
Le Federazioni che si occupano delle discipline di neve e ghiaccio non erano propense a questo allargamento e nei fatti sono state ascoltate. L’ormai annunciata decisione del CIO è assolutamente comprensibile, ma potrebbe suonare anche come un’occasione persa per permettere davvero a tutti i Continenti di essere protagonisti in prima linea. La corsa campestre avrebbe consentito all’Africa di essere competitiva e di salire sul podio alle Olimpiadi Invernali per la prima volta.
Sarebbe stato un allargamento che avrebbe potuto portare dei risvolti positivi al CIO, ma è stato un po’ accantonato. Conseguenze per l’Italia? Nadia Battocletti, Campionessa d’Europa di cross nonché argento olimpico dei 10.000 metri, sarebbe stata tra le donne più attese… E per il ciclocross niente chance per il fenomeno olandese Mathieu van der Poel, indubbiamente uno dei volti simbolo dello sport internazionale.