Internazionali d'Italia
Casper Ruud: “Tanti definiscono Sinner un robot, ma la sua è bravura”
C’è un filo di stima profonda che lega Casper Ruud e Jannik Sinner, emerso più volte nei loro confronti diretti e riaffiorato ancora una volta agli Internazionali d’Italia 2026. Dopo il successo su Jiri Lehecka, che gli è valso l’accesso agli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma, il norvegese ha speso parole di grande ammirazione nei confronti del numero uno del mondo, descrivendone l’evoluzione tecnica e mentale con toni che vanno oltre il semplice elogio tra colleghi.
Parlando ai microfoni di “Ziggo Sport”, Ruud ha innanzitutto sottolineato la crescita continua dell’azzurro rispetto all’ultima volta in cui lo aveva affrontato sulla terra romana: “Ho giocato contro di lui qui a Roma l’anno scorso e già allora dissi apertamente che il livello che percepivo e vedevo era incredibile“. Un’impressione che, secondo il norvegese, si è ulteriormente rafforzata negli ultimi mesi: “Da allora ha fatto un ulteriore salto di qualità, raggiungendo un livello ancora più straordinario. Ha anche disputato una finale fantastica a Madrid“.
Il passaggio più significativo del suo intervento riguarda però il modo in cui Sinner viene percepito nel circuito e tra gli appassionati. Ruud ha infatti preso posizione su una definizione spesso associata all’italiano, quella di “robot”, ribaltandone completamente il significato: “Vedo molte persone che dicono che sembra troppo un robot, non per criticarlo, ma per descriverlo“. Per il tennista norvegese, quella caratteristica non rappresenta freddezza o meccanicità, bensì la massima espressione del controllo tecnico e mentale richiesto da uno sport complesso come il tennis.
“Quando capisci quanto sia difficile il tennis, se riesci a farlo sembrare un robot, capisci quanto sei bravo“, ha spiegato Ruud, evidenziando come la naturalezza con cui Sinner domina gli scambi finisca quasi per alterare la percezione reale della difficoltà del gioco. “Questo sport non è affatto facile, e lui fa sembrare tutto semplice e naturale“.
Nelle parole del norvegese emerge anche la consapevolezza del nuovo status raggiunto dall’azzurro. Essere il riferimento assoluto del circuito significa convivere con pressioni e aspettative sempre maggiori: “In questo momento, tutti gli altri giocatori lo stanno inseguendo. Più vince, più diventa un bersaglio“. Eppure, proprio qui Ruud individua la grandezza del numero uno del ranking ATP: “Lui continua a superare tutti e a batterli“.
L’ammirazione, infine, si trasforma quasi in ispirazione personale. “È incredibile e anche molto stimolante vedere cosa sta facendo ultimamente“, ha concluso Ruud, certificando un rapporto fondato su rispetto reciproco e riconoscimento autentico del valore dell’avversario. In un circuito sempre più competitivo, le sue dichiarazioni restituiscono l’immagine di uno Sinner capace non soltanto di vincere, ma anche di guadagnarsi la stima sincera dei suoi rivali più importanti.