Roland Garros

Boris Becker impressionato da Sinner: “Continua a migliorare, i suoi avversari non credono di avere possibilità”

Giandomenico Tiseo

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Jannik Sinner / LaPresse

Le parole di Boris Becker certificano ulteriormente la dimensione raggiunta da Jannik Sinner. L’ex tennista tedesco, intervenuto in una conferenza stampa organizzata da Eurosport alla vigilia del Roland Garros, ha analizzato nel dettaglio l’evoluzione del campione altoatesino, individuando nelle sue migliorie tecniche, atletiche e mentali le ragioni di un dominio sempre più evidente nel circuito.

Becker, che in passato ha allenato Novak Djokovic e conosce perfettamente le dinamiche dell’élite mondiale, aveva già accostato Sinner al fuoriclasse serbo per continuità e livello espresso. Stavolta, però, il tedesco si è soffermato soprattutto sugli aspetti concreti che stanno rendendo il numero uno del ranking un avversario quasi ingestibile.

Secondo l’ex campione teutonico, il salto di qualità più evidente riguarda il servizio, trasformato nel giro di pochi mesi da possibile vulnerabilità ad autentica arma strategica: “L’anno scorso, soprattutto nella finale degli US Open, il suo servizio era un punto debole. Ora è diventato un punto di forza. Se si guardano le statistiche, è il miglior battitore del mondo. È un vantaggio enorme, perché gli permette di vincere rapidamente i propri turni di servizio e conservare energie. È migliorato molto in quell’aspetto“.

Un’evoluzione che, a giudizio dell’ex campione tedesco, si integra perfettamente con un gioco da fondo campo già devastante per intensità e pulizia tecnica. Becker ha raccontato di essere rimasto colpito dal vivo durante le semifinali di Roma: “L’ho visto giocare dal vivo nelle semifinali di Roma. La potenza dei suoi colpi è migliorata ancora di più. La fiducia lo aiuta in questo, ma anche la sua tecnica“.

La vera chiave tattica, però, risiede nella posizione che Jannik riesce a mantenere costantemente vicino alla linea di fondo, togliendo tempo agli avversari e controllando gli scambi anche nelle situazioni più complicate: “Sta molto vicino alla linea di fondo. Ha imparato a difendere meglio senza però restare sulla difensiva. Cerca un contatto più ravvicinato con la linea di fondo perché da lì riesce a dominare lo scambio. Anche quando viene messo all’angolo, riesce sempre a trovare il modo di rientrare nel punto“.

Becker ha poi evidenziato un altro dettaglio spesso sottovalutato, ma fondamentale soprattutto sulla terra battuta: la qualità degli spostamenti. Per il tedesco, il modo in cui Sinner scivola sul rosso rappresenta ormai un tratto distintivo unico nel panorama attuale. “Un’altra cosa che ho notato è che nessuno scivola sul campo come Jannik Sinner“, ha spiegato, collegando questa abilità al passato da sciatore dell’azzurro: “È come se stesse sciando. Nessun altro giocatore ha questa tecnica di scivolamento. Il suo passato da ottimo sciatore è sicuramente un beneficio. Questa combinazione di gioco di gambe e scivolate è incredibilmente efficace“.

L’analisi di Becker, infine, si è spinta anche sul piano psicologico. Per l’ex sei volte campione Slam, la superiorità mostrata dall’azzurro sta producendo un effetto sempre più evidente sugli avversari ancora prima dell’ingresso in campo: “Una partita così si decide in parte nella testa. Con alcuni giocatori, ho l’impressione che entrino in campo pensando di non avere alcuna possibilità contro di lui“.

Una sensazione che, secondo l’attuale commentatore tedesco per l’emittente, emerge chiaramente anche dall’andamento dei match: “Il primo set spesso finisce 6-2. Le statistiche lo dimostrano. Negli spogliatoi, i giocatori non credono di avere possibilità contro Jannik Sinner“. Poi la chiusura, con un riferimento neppure troppo velato a Carlos Alcaraz: “L’unico che la vede diversamente è attualmente infortunato“.

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