Biathlon
Biathlon, Ole Einar Bjørndalen nuovo presidente IBU? Il paradosso del norvegese che può spalancare le porte al ritorno della Russia!
L’IBU, la Federazione Internazionale del biathlon, è “sotto elezioni”. Nel prossimo congresso verrà eletto il nuovo presidente. Non ci troviamo nella stessa situazione bollente della FIS , di cui ieri si è reso conto. Il controverso Johan Eliasch cerca la riconferma a capo della federazione internazionale dello sci e dello snowboard, ma è fortemente contestato e deve fronteggiare un’autentica coalizione di Paesi che si oppongono alla sua rielezione.
Nel biathlon tutto è più compassato e c’è una certezza. Lo svedese Olle Dahlin, in carica dal 2018 è in uscita e non concorrerà per un terzo mandato. Lo scandinavo è succeduto ad Anders Besseberg, che aveva guidato l’istituzione sin dalla sua nascita (1992). Il norvegese è poi caduto in disgrazia, dovendo fronteggiare anche un processo per presunta corruzione e favoritismi effettuati nei suoi 26 anni di reggenza.
Dunque, comunque vada, l’IBU eleggerà il suo terzo presidente. Il congresso è fissato esattamente fra quattro mesi, a Berchtesgaden, ma ovviamente le “grandi manovre” sono già cominciate. Vale la pena di sottolineare, che l’International Biathlon Union è stata (ed è tutt’ora) una delle federazioni internazionali più intransigenti nei confronti della Russia (e della Bielorussia), che peraltro in questa disciplina sono nazioni di primo piano.
Escluderle dalle competizioni internazionali ha ridotto in maniera significativa il livello medio e ha rappresentato un danno in termini economici, vista la perdita di una notevole fetta di audience televisiva, quella dell’Est. Dunque, in una federazione in cui i Paesi scandinavi (decisamente rigidi relativamente alla riammissione di russi e bielorussi), l’elezione del nuovo presidente determinerà l’indirizzo politico perseguito dall’ente nel futuro a brevissimo termine.
Molti affermano che il favorito per succedere a Dahlin sia lo sloveno Tim Farčnik, già membro del consiglio IBU. La sua assurzione a Presidente sarebbe lo specchio della continuità con l’attuale gestione. Chiaramente, non tutti sono concordi nel mantenere certe posizioni e, dietro le quinte, sono cominciate le manovre per presentare un candidato alternativo.
Al riguardo, non è più un mistero che alcune federazioni nazionali stiano cercando di convincere Ole Einar Bjørndalen a candidarsi. Pur essendo norvegese, il cinquantaduenne di Simostranda – ancora oggi il più vincente biathleta di ogni tempo – potrebbe essere la chiave di volta per ammorbidire la posizione dell’IBU nei confronti delle nazioni est europee. Non bisogna dimenticare come lo scandinavo sia sposato con la bielorussa Darya Domracheva, come lui fuoriclasse della disciplina.
Bjørndalen ha ammesso apertamente che diverse federazioni nazionali lo hanno approcciato, spingendolo a farsi avanti. Ha tenuto a specificare che né la Russia, né la Bielorussia sono fra queste. Cionondimeno, da quelle parti una sua eventuale elezione non dispiacerebbe affatto. Inoltre non ha specificato quali Paesi lo abbiano avvicinato. Potrebbe trattarsi di federazioni estranee all’orbita del centro di gravità nordico.
Vedremo cosa accadrà e se il fenomenale norvegese, che non ha mai disdegnato ruoli nella politica sportiva, formalizzerà o meno la propria candidatura. Di certo, vederlo assurgere alla presidenza IBU andrebbe considerata una naturale evoluzione per la sua figura. Sarebbe tuttavia paradossale che un norvegese, in passato letteralmente odiato dai russi, possa rappresentare il cavallo su cui la Russia punta per essere riammessa nell’arena internazionale!