Formula 1
Biagio Maglienti: “Antonelli dovrà fare scuola guida per le partenze. Ci vuole esperienza, maturerà”
La Sprint Race di Miami restituisce alla McLaren il sapore della vittoria e, allo stesso tempo, consegna agli appassionati una giornata sospesa tra analisi sportiva e memoria. Sul tracciato della Florida, infatti, il successo di Lando Norris davanti al compagno Oscar Piastri e alla Ferrari di Charles Leclerc racconta molto più di una semplice gara breve: è il segnale di equilibri tecnici in evoluzione, ma anche di una F1 che continua a cercare spettacolo senza compromettere la sicurezza.
Dopo la lunga sosta forzata e con i primi adattamenti regolamentari voluti dalla FIA, Miami rappresentava un banco di prova importante. La gara sprint ha offerto una partenza combattuta ma pulita, uno degli aspetti più apprezzati anche da Biagio Maglienti (giornalista Sky Sport), ospite dell’ultima puntata dell’approfondimento dedicato alla F1 sul canale Youtube di OA Sport.
“Si è trattato di una partenza molto combattuta, almeno per le prime curve, ma molto pulita, e questo mi ha fatto molto piacere“, le prime parole di Maglienti. Subito vivace il confronto tra Leclerc e il giovane Kimi Antonelli, protagonista però di un avvio complicato: “Ha pattinato moltissimo e quindi sulle partenze Kimi dovrà fare molta scuola guida“.
Non meno interessante il duello tra Lewis Hamilton e Max Verstappen, simbolo di una rivalità che resta viva oltre il tempo: “Si sono toccati, ma sono stati comunque estremamente corretti nel gestire il tutto“. Davanti, però, è stata la McLaren a dettare il ritmo. La doppietta Norris-Piastri ha certificato una crescita ormai evidente: “In questo momento hanno dato la dimensione di quella che è stata la stagione passata, con un Norris molto più maturato, capace di dare indicazioni per far crescere la macchina“.
La Ferrari, in tutto questo, resta in scia, con un Charles Leclerc solido e concreto: “La terza posizione ci fa pensare a una Ferrari molto buona sotto il profilo della crescita“. L’episodio chiave arriva nel finale, con la penalità inflitta ad Antonelli per track-limits, scivolato dal quarto al sesto posto: “Aveva già i warning sul casco, perché arrivare a fare anche questa leggerezza? Ci vuole esperienza e il ragazzo maturerà“.
Nel complesso, una Sprint “sufficientemente interessante“, ma con margini di miglioramento sul piano dello spettacolo: “Forse ci vuole un po’ più spettacolo, dopo i primi giri le posizioni si sono un po’ plafonate“, ha aggiunto.
Se la pista ha offerto spunti tecnici e agonistici, il racconto si è inevitabilmente intrecciato con un momento di profonda emozione: il ricordo di Alex Zanardi, scomparso all’età di 59 anni. Maglienti ne traccia un ritratto intenso, umano prima ancora che sportivo: “Io non credo alla fortuna o alla sfortuna, ma nel caso di Alex questo teorema va un po’ a farsi benedire“. Dall’infanzia nei kart al sogno della F1, fino alla rinascita americana e ai trionfi negli Stati Uniti: “Fu il protagonista del famoso ‘The Pass’ e di due titoli conquistati“.
Poi l’incidente del Lausitzring, la sopravvivenza contro ogni probabilità e una seconda vita costruita con determinazione: “Riuscì a inventarsi una nuova vita… sorridere, alzare le braccia al cielo“. Infine, l’ultimo tragico capitolo, che non cancella però il senso profondo della sua eredità: “Era una persona estremamente disponibile, accattivante, logica… una bella persona“. Un ricordo che trova eco anche nelle parole di chi lo ha conosciuto: “Dalle difficoltà nascono nuove opportunità“, una frase che sintetizza meglio di qualsiasi risultato il valore di Zanardi.