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Basket: dall’ultima di Cremona agli scenari di Roma. Il quadro del futuro della Serie A
La vittoria che ieri la Vanoli Cremona ha ottenuto nella trasferta di Trieste per 89-94 nella giornata finale di regular season è stata anche l’ultima della storia di questo club. Dopo un cammino nato nel 1999 a Soresina, divenuto prettamente cremonese nel 2009 con la promozione in Serie A e andato avanti anche con stagioni molto importanti (la Coppa Italia del 2019, il secondo posto in stagione regolare e la semifinale playoff persa contro Venezia), ora è arrivato il momento della fine di tutto.
Come riportato dall’odierna edizione de Il Tempo, infatti, accadrà domani che il Consiglio Federale ratificherà il trasferimento a Roma del titolo sportivo della Vanoli. Di fatto, il passo d’avvio di un progetto destinato a significare NBA Europe, nelle intenzioni della cordata guidata da Donnie Nelson e con Luka Doncic tra gli investitori.
La cosa molto particolare è che la Vanoli ha giocato l’ultima contro Trieste. Che, paradossalmente, è l’altra squadra nell’occhio del ciclone. O meglio, lo è (anche) la FIP, con cori non proprio gentili destinati all’indirizzo di Gianni Petrucci. Ma ce n’è anche per Paul Matiasic: “Se il tuo sogno è giocare in NBA basta dirlo e ti compriamo una Play”. Il punto è che esiste la possibilità che entri in scena un secondo sodalizio romano con guida proprio di un fondo legato allo stesso Matiasic.
In tutto questo, ad oggi, non s’include la Virtus Roma 1960, proprietà GVM e che, dopo aver riacquisito il marchio della Virtus storica, sta disputando i playoff di Serie B nazionale con fondate speranze di arrivare fino alla promozione in Serie A2, raccogliendo puntualmente dati molto importanti di pubblico al PalaTiziano. Anche qui possono comunque arrivare novità nelle vesti di un nuovo socio.