Tennis
ATP Amburgo 2026, Darderi doma Burruchaga e accede agli ottavi di finale
Nel primo turno del torneo ATP di Amburgo Luciano Darderi, testa di serie numero sette, doma l’ostico argentino Roman Andres Burruchaga, numero 66 ATP, 6-3 7-6(4) in un’ora e cinquanta minuti. Negli ottavi di finale l’italiano sfiderà il veterano tedesco Yannick Hanfmann.
L’argentino sigla il break in apertura con il vincente di diritto. L’azzurro, alla terza possibilità di un lungo secondo game, impatta sull’1-1 con l’errore di rovescio del rivale e con l’accelerazione di diritto propizia il 2-1. Il semifinalista degli Internazionali d’Italia accelera con il break del 3-1 firmato dall’ennesima palla di peso che forza l’errore dell’avversario e allunga 4-1 con il tracciante di diritto incrociato. Darderi strappa ancora il servizio con la risposta di rovescio per il 5-1, commette l’errore di diritto che consente al sudamericano di recuperare un break e chiude i conti con la combo servizio-diritto per il 6-3.
Il sudamericano difende il turno di battuta inaugurale. L’italiano sigilla l’immediato 1-1 con la prima vincente. Il duello prosegue nel rispetto dei turni di servizio, anche se il numero 16 del mondo manca due palle break nel quinto e nel settimo gioco. La prima svolta arriva nell’ottavo gioco quando, sul doppio fallo del rivale, Burruchaga timbra il 5-3, ma l’italiano capitalizza gli errori dell’avversario per l’immediato 5-4 e completa la rimonta con il 5-5. La situazione non si sblocca ed il 6-6 diventa inevitabile. Il sudamericano esce meglio dai blocchi e scatta sul 3-0 sancito dallo splendido passante lungolinea di rovescio. La testa di serie numero sette si sblocca con il punto del 4-1 e avvia la sua inesorabile rimonta coronata dall’errore di diritto del sudamericano per il 4-4. Darderi vince il corpo a corpo a rete per il 5-4, si procura match point con l’ace e firma il definitivo 7-4 sull’ennesimo errore di Burruchaga.
Darderi chiude la sua prestazione con quattro ace, commette un solo doppio fallo e mette dentro il 62% di prime. Il tennista italiano vince il 60% di punti quando serve la prima e il 59% quando deve affidarsi alla seconda. L’azzurro termina la sua prova con 23 vincenti e 20 gratuiti, mentre il suo rivale mette a segno 30 vincenti, ma commette 28 errori gratuiti.