Arrampicata Sportiva

Arrampicata sportiva: Italia, dal boulder di Keqiao arrivano indicazioni in chiaroscuro

Michele Cassano

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Camilla Moroni - IPA Agency

L’appuntamento con il boulder a Keqiao ha aperto ufficialmente la Coppa del Mondo 2026 di arrampicata sportiva. Fra le pareti cinesi il livello è stato sin da subito molto alto e lo spettacolo è andato di pari passo facendo emergere le prime indicazioni anche per il futuro.

In casa Italia, la fotografia è chiaroscura: buoni segnali dal comparto femminile, tanta fatica dal comparto maschile.

Camilla Moroni, pur non avendo centrato la finale (15esima alla fine), ha confermato il suo status di atleta su ottimi standard e nel corso stagione può avere tutte le carte in regola per crescere, così come quella Francesca Matuella – 19esima – capace di stupire soprattutto nella fase di qualificazione, con l’obiettivo centrato di superare il primo taglio. Giorgia Tesio è stata in linea con le sue prestazioni più “ordinate e ordinarie“: bisognerà capire se il 2026 potrà essere l’anno giusto per agganciare il gruppo delle top performer della disciplina.

Capitolo dedicato invece a Luca Boldrini e Matteo Reusa. In questo momento, realisticamente, non hanno la forza e l’esperienza per arrivare fra i migliori: va detto. Nulla però vieta loro di stare nei pressi di quella 24esima posizione che dalle qualifiche porta alle semifinali di tappa in tappa. L’asticella dev’essere settata su quella soglia.  

Fra qualche giorno si volterà pagina. Sempre in Cina, ma a Wujiang, sarà la volta della seconda tappa della Coppa del Mondo 2026: questa volta sulle pareti sarà il momento degli sprinter dello speed e degli arrampicatori del lead.

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