Internazionali d'Italia
Angelo Binaghi: “Gli italiani devono fare un monumento a Sinner. Arriviamo a Roma più preparati che mai”
Dopo aver sfiorato il colpaccio nel 2025, facendo doppietta in campo femminile (Jasmine Paolini in singolare e anche in doppio insieme a Sara Errani) e perdendo la finale maschile (Jannik Sinner contro Carlos Alcaraz al rientro dalla sospensione per la vicenda Clostebol), il tennis azzurro si presenta agli Internazionali d’Italia 2026 con la concreta possibilità di spezzare un lungo digiuno e tornare a trionfare nel singolare maschile cinquant’anni dopo Adriano Panatta.
Angelo Binaghi, presidente della FITP, ha elogiato il numero uno al mondo Jannik Sinner alla vigilia del prestigioso torneo in programma al Foro Italico: “Io e Jannik ci sentiamo il meno possibile. Ci siamo sentiti col suo staff e credo che tutti gli italiani gli debbano fare un monumento, perché dopo una stagione così intensa lui, anziché riposarsi, verrà a Roma a cercare di vincere questo torneo dopo 50 anni“.
“Io credo che le ragazze e i ragazzi come al solito ce la metteranno tutta, perché al di là del loro valore in campo, la vera forza di questo gruppo sono i princìpi. Anche sentirli parlare oggi al Quirinale ti dà l’idea di quanto per loro sia importante il Paese, la maglia azzurra e quindi anche il torneo di Roma. Per il resto nel vulnus che abbiamo, che è il singolare maschile, ci presentiamo con quattro giocatori tra i primi 20 e due tra i primi 10, tra l’altro tutti perfettamente adattabili alla terra battuta, quindi credo che non ci possano essere premesse migliori di queste. Poi naturalmente il tennis, come tutti gli sport ma ancora di più, è uno sport universale e altamente competitivo anche per gli interessi che ci ruotano attorno, quindi gli avversari saranno più agguerriti che mai. Nulla è mai scontato e ovvio, quindi ci sarà da combattere, ma noi arriviamo più preparati e agguerriti che mai“, dichiara il presidente federale.
Sullo scenario di un eventuale derby tra due big italiani: “Quando hai talmente tanti protagonisti in campo, c’è l’alta probabilità che si debba soffrire. Io in genere questi match tra gli italiani non li guardo, Sinner-Berrettini a Wimbledon non lo guardai, e quindi vorrà dire che mi racconterete come va e potrò riposarmi qualche oretta in più“.