Internazionali d'Italia
Andrea Pellegrino sull’approccio contro Sinner: “Darò il massimo e mi godrò la partita. Soldi guadagnati? Le emozioni valgono di più”
La favola di Andrea Pellegrino continua a prendersi il Foro Italico. Dopo aver superato le qualificazioni e conquistato per la prima volta in carriera l’accesso al tabellone principale di un Masters 1000, il pugliese ha centrato anche gli ottavi di finale grazie al successo contro Frances Tiafoe, numero 22 del mondo, battuto 7-6 6-1 al termine di un match intenso, fisico e ricco di ribaltamenti emotivi.
Per Pellegrino è la vittoria più importante della carriera, costruita con lucidità e coraggio contro un avversario abituato ai grandi palcoscenici. L’azzurro ha saputo resistere nei momenti più delicati del primo set, senza perdere ordine e intensità, prima di prendere progressivamente il controllo dell’incontro fino a dominare il secondo parziale. Un percorso che certifica una crescita evidente non solo sul piano tecnico, ma soprattutto sotto l’aspetto mentale.
A fine partita, in zona mista, il 29enne pugliese ha raccontato tutta la fatica accumulata in una sfida giocata in condizioni pesanti: “Sono un po’ stanco, però tanto felice per il risultato. È stata una partita incredibile, molto dura fisicamente, con condizioni un po’ difficili. Però sono veramente contento di quello che sto facendo, del livello che sto esprimendo e di tutto quello che mi sta accadendo in questo torneo“.
Il momento chiave è stato inevitabilmente il tie-break del primo set, una vera montagna russa emotiva. Pellegrino, però, ha spiegato di non aver mai perso davvero il controllo della situazione: “Non ero tanto preoccupato. A un certo punto pensavo solo a giocare punto per punto, perché ogni scambio era durissimo e le condizioni erano lente. Ho corso veramente tanto oggi e lui è un giocatore molto tosto. Dopo una partenza un po’ lenta ha alzato il livello, ma sono stato bravo a rimanere lì su tutti i punti. Dentro di me ci ho sempre creduto, perché mi sentivo veramente bene sia fisicamente sia mentalmente“.
Ora per lui ci sarà la sfida più affascinante, quella contro Jannik Sinner, numero uno del mondo. Un incrocio che riporta Pellegrino indietro di sette anni, a un torneo Future disputato a Santa Margherita di Pula: “Mi ricordo poco, sinceramente. Ricordo solo che avevo perso facile, 6-1 6-2 credo (6-1 6-1 il risultato esatto, ndr.). Però già allora era fortissimo. Adesso quello che sta facendo è qualcosa fuori dal normale“.
L’idea di affrontare Sinner sul Centrale del Foro Italico non lo spaventa, anche se l’emozione è inevitabile: “No, non mi spaventa, però mi emoziona parecchio. Giocare davanti a diecimila persone contro il giocatore più forte del mondo, che ha vinto praticamente gli ultimi tornei che ha giocato, sarà un’emozione incredibile. Spero di godermela“.
Dietro l’exploit romano del pugliese c’è anche un percorso lungo, fatto di maturazione lenta e momenti complicati. “Ognuno ha il suo percorso, la sua maturazione. C’è chi arriva prima e chi più tardi”, ha spiegato il pugliese, citando anche l’esempio di Paolo Lorenzi: “Ci sono tantissimi giocatori che hanno ottenuto risultati incredibili dopo i trent’anni. Io ne ho 29, ma fisicamente mi sento ancora molto giovane e penso di avere ancora diversi anni davanti per fare ottimi risultati“.
Una crescita arrivata soprattutto attraverso il lavoro quotidiano: “Con gli anni maturi da solo. L’unica cosa che ho cercato di fare è dare il massimo ogni giorno, anche negli allenamenti, cosa che prima facevo più fatica a fare. Però credo che, se uno ha qualità e continua a dare il massimo, i risultati poi arrivano“.
Pellegrino ha ammesso di aver pensato anche di smettere in passato, trovando poi la forza per andare avanti grazie alla famiglia e a se stesso: “Quando ero piccolo avevo un sogno e mi sono sempre promesso di arrivare dove volevo arrivare. Questo mi ha dato la forza di non mollare nei momenti difficili, perché voglio chiudere la carriera senza rimpianti“.
Contro Sinner il pronostico appare proibitivo, ma il tennista italiano non vuole snaturarsi: “Lo spirito sarà quello con cui affronto tutte le partite: andare in campo e dare il massimo. Ovviamente lui in questo momento è di una categoria superiore, però cercherò soprattutto di godermi l’atmosfera“.
Ai microfoni, Pellegrino è tornato anche sull’episodio avvenuto nei giorni scorsi contro Pablo Llamas Ruiz, quando alcuni scommettitori avevano disturbato il match dagli spalti. “Erano ragazzi che secondo me non c’entrano niente col tennis. Vengono lì solo per disturbare i giocatori perché scommettono. È una cosa che rischia di rovinare questo sport, che è sempre stato elegante. Altrimenti diventa come uno stadio di calcio dove vale tutto, e il tennis perde un po’ della sua bellezza“.
Infine, una battuta anche sul premio economico conquistato grazie al cammino romano. Pellegrino, però, ha chiarito subito quali siano le sue priorità: “Sinceramente non so neanche quanti soldi ho guadagnato. Ovviamente fanno piacere, nessuno lavora gratis, ma le emozioni che mi sta dando questo torneo valgono molto più di qualsiasi cifra“.
Dichiarazioni da Luciano De Gregorio (OA Sport)