Atletica

Andrea Bernardi: “Crampi a Firenze, ma il tempo non dice tutto. La 4×100 offre opportunità importanti”

Alessandro Passanti

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Andrea Bernardi / Fidal

Andrea Bernardi è stato l’ospite dell’ultima puntata di Sprint Zone, in onda sul canale Youtube di OA Sport. Il velocità milanese si è raccontato tra passato, presente e futuro. Il classe 2003 ha iniziato il suo racconto dall’appuntamento dei Mondiali di Tokyo.

“Sicuramente è stata un’esperienza bellissimaesordisce Bernardi –  Per me era la prima volta davanti ad uno stadio così grande e con un pubblico così caloroso. L’emozione è stata tanta. Poter correre con la maglia dell’Italia è stato speciale. Ho chiuso un’esperienza positiva sia per com’è andata sia per le emozioni che ho vissuto. C’era un clima incredibile”. 

Il velocista azzurro è anche una delle pedine più importanti della neonata 4×100 mista: “Sicuramente è molto divertente da correre e mischia un po’ le carte in tavola. I cambi sono molto delicati di loro, poi se li fai tra uomo e donna devi trovare i giusti automatismi”. 

Il primo impegno della stagione all’aperto sono stati i 100 metri al Firenze Pegaso Meeting. Un inizio non brillantissimo: “Non è andata benissimo. In questo periodo dell’anno mi capita sempre di soffrire di crampi e anche a Firenze è successo. Avevo anche un metro abbondante di metro contro quando ho corso, per cui le condizioni non erano delle migliori sotto ogni punto di vista. Il tempo (10.50) non è stato eccezionale, ma il motivo è anche quello”. 

Andrea Bernardi torna poi alle sue origini: “Faccio atletica sin da quando ho 9 anni e sempre con la Riccardi. Ho avuto una piccola parentesi nel calcio, ma la mia strada era chiaro sarebbe stata l’atletica e la velocità. Essere entrato in questo gruppo è stato il primo passo verso un’atletica strutturata”. 

Torniamo al presente. Quali sono gli obiettivi per questo 2026? “Al di là della staffetta, il mio obiettivo è di migliorare e proseguire nel percorso di crescita. La staffetta apre delle opportunità, è inutile negarlo, ma sarà importante migliorare nei 100 metri e vedere dove potrò arrivare”.

Agli Europei di Birmingham ci sarà spazio anche per la gara individuale?Riconosco che sia un momento nel quale ci possono essere delle opportunità, ma è presto per sapere se sarà una cosa fattibile o meno in individuale. Se dovesse arrivare ben volentieri, ma non è certo semplice pensare che potrei correre in 10″15″.

I prossimi impegni: “Dopo Savona sarò a Lucca il 7 giugno, poi dopo questi due appuntamenti farò il punto della situazione anche a livello di ranking”. 

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