Pallamano
ANDIAMO AI MONDIALI! Rimonta memorabile: l’Italia sommerge la Svizzera e compie un nuovo capolavoro!
L’impresa è servita. La Nazionale Italiana maschile di pallamano manda al tappeto la Svizzera nel doppio confronto di qualificazione ai Mondiali 2027 di pallamano maschile, vincendo a Faenza per 38-31 e ribaltando così la sconfitta di pochi giorni fa a Zurigo, quando gli azzurri erano usciti dal campo pagando un dazio al 32-29 degli elvetici. Partita clamorosa per continuità e qualità degli uomini di Bob Hanning che trascinati da un Gianluca Dapiran da 12 reti personali staccano il pass per la prossima rassegna iridata.
La partita inizia con l’Italia naturalmente a fare il ritmo per cercare da subito di “mangiare” un po’ di vantaggio alla Svizzera. Gli elvetici tengono botta, in una gara dove c’è grande spazio per le “gabbie” difensive, con la tensione che fatica a sciogliersi. Si arriva sul 7-7 al 14′: da quel momento un sette metri di Dapiran e un gol in fuga di Prantner rompono l’equilibrio.
L’Italia val sul 9-7. Due reti di vantaggio che costringono la Svizzera a forzare e a sbattere sul muro eretto dalla formazione di Hanning che viene fortificato anche dalla parate di Ebner.
Gli azzurri alzano il volume della radio, aiutati da un Pala Cattani favoloso a livello di tifo. Dapiran diventa incontenibile: dal 12-9 fa salire il tassametro fino al 16-9 del 24′. I rossocrociati hanno un netto calo di tensione: D’Antino e Savini fiutano due chance, prima della sirena, e le colgono. Si va al riposo con l’Italia in vantaggio sul 20-12: 8 reti di vantaggio che porterebbero l’Italia ai Mondiali 2027.
La ripresa si apre sulla stessa lunghezza d’onda: Prantner al 32′ griffa addirittura il +10 sul 22-12. Steenaerts e soci vanno spalle al muro trovando il modo di risalire un po’ la corrente grazie a un paio di reti consecutive di Zehnder per un momentaneo 24-17 che viene interrotto nel tentativo di rimonta dalla pesante rete di Manojlovic. Al 38′ lo score trasloca sul 25-17, con il tempo che inizia a diventare un fattore.
Bulzamini griffa il 27-18, l’Italia torna avanti con un solido elastico di gol intorno ai 7-8 gol di vantaggio. Kusio prova a riportare sotto gli ospiti, ma la coppia Prantner-Dapiran non è d’accordo: arriva il 29-20, a meno di 20 dalla fine, con gli svizzeri costretti a chiamare timeout.
Si riparte. Leopold prova a forzare i tempi accorciando un po’ il gap, ma l’Italia trova in Manojlovic un giocatore capace di inventare, segnare e portare penalità agli avversari. A fargli eco ci sono capitan Parisini e Mengon per il 32-22 al 49′.
Ultimi seicento secondi, due reti rossocrociate piazzano il punteggio sul 32-24. La posta in palio inizia a diventare pesante: un occhio al punteggio e uno allo score, con i conti fatti dalle panchine. Leopold trova un sette metri che va a referto, Rubin scappa in campo aperto: è 33-27, ma Dapiran si traveste da “Hulk” per tirare fuori gli azzurri dalle difficoltà. E’ una rete che gasa anche Bortoli che segna sul recupero palla per il 35-27 al 54′.
A Faenza succede di tutto. L’Italia sopravvive in inferiorità a una bordata centrale di Willecke grazie a una parata assurda di Ebner e poi sul ribaltamento di fronte Portner dalla sua area a porta vuota non trova il bersaglio grosso. Aellen segna il gol del 36-29 a 4′ dalla fine.
Dapiran e Mengon sono indemoniati, gol del primo e penalità a Willecke causata dal secondo. Due minuti alla fine, Kusio: fuori. Italia sul 37-30…poi Prantner: 38-30 a un minuto dalla fine.
Titoli di coda: il match si chiude sul 38-31. L’Italia elimina la Svizzera nel doppio confronto e stacca il pass per i Mondiali 2027 di pallamano, la seconda qualificazione consecutiva dopo quella dei Mondiali 2025.