Internazionali d'Italia
Ambesi: “C’è una volontà in Sinner di smontare da subito le certezze degli avversari, studia molto le partite”
Nonostante la dolorosa sconfitta di Flavio Cobolli contro l’argentino Thiago Agustin Tirante, il bilancio resta comunque oltremodo positivo per l’Italia potendo contare sul numero uno al mondo Jannik Sinner e altri tre rappresentanti qualificati agli ottavi di finale del Masters 1000 di Roma 2026. Di questo e di molto altro si è parlato nell’ultima puntata di TennisMania, trasmissione condotta da Dario Puppo e visibile sul canale Youtube di OA Sport, con ospiti Massimiliano Ambesi e Guido Monaco.
“Popyrin serve il 50% di prime: chi può vincere contro Sinner con quella percentuale? Io mi aspettavo un 6-4 6-4, sono rimasto impressionato: è stata una esecuzione. L’australiano stava giocando buone partite, aveva battuto Mensik e Berrettini. Ieri è uscito male dall’incontro con Sinner, togliendosi almeno la soddisfazione di arrivare a palla break: un magrissimo bottino. Gli avversari di Sinner mi sembra che si trovino nella parte bassa del tabellone“, dichiara Ambesi.
“Tirante contro Cobolli è stato impressionante, con un servizio devastante. Fino a che punto arrivano i demeriti di Cobolli? L’argentino ha concesso le briciole sul proprio servizio. Bravo invece Pellegrino, che ha sempre avuto in mano il pallino del gioco: tanto di cappello a chi non aveva mai giocato un torneo 1000. L’Italia ha 4 giocatori agli ottavi: record eguagliato nei Masters 1000, in controtendenza con i primi turni di Madrid“, l’analisi del giornalista di Eurosport sul rendimento degli azzurri a Roma.
Ancora su Sinner: “C’è del vero nel fatto che a volte Sinner tira un po’ i remi in barca tra primo e secondo set. Io non penso che contro Popyrin abbia giocato al 70%. Si è reso conto di riuscire a gestire la partita senza patemi e si è regolato di conseguenza. La differenza è legata a come Sinner affronta i primi giochi. Pensiamo a Madrid: l’incipit della partita con Fils è diverso rispetto alle precedenti. Poi leggermente cala, è anche un livello di concentrazione. C’è un grandissimo studio delle partite per Sinner, questo si capisce. E spesso inizia con le marce altissime contro gli avversari che più teme, facendone crollare le certezze. Per me c’è proprio una volontà di smontare sin da subito il piano tattico dell’avversario“.
Ambesi ha posto l’accento poi sul paragone fatto da alcuni media iberici tra le vittorie stagionali di Sinner e quelle di Jodar: “Alcuni media spagnoli sono vomitevoli e mi fanno capire come noi non siamo così male: c’è una faziosità senza precedenti. Che discorso è dire che Jodar ha vinto le stesse partire di Sinner quest’anno? Che fondamento ha? Poi nessuno mette in discussione la grandezza di Jodar, ma un confronto è assolutamente fuori luogo“.
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