Roland Garros

Alex Corretja dà la sua chiave di lettura: “Per pensare di battere Sinner c’è un modo”

Giandomenico Tiseo

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Jannik Sinner / LaPresse

L’attesa per il Roland Garros 2026 è già entrata nel vivo. Le qualificazioni hanno inaugurato l’atmosfera parigina e, per la prima volta dal 2020, il torneo si presenterà senza Carlos Alcaraz, il grande rivale di Jannik Sinner negli ultimi anni. Uno scenario che inevitabilmente sposta ancora di più il peso del pronostico sulle spalle del numero uno del mondo, indicato da tutti come l’uomo da battere sulla terra rossa di Parigi.

Tra le voci più autorevoli che hanno analizzato il momento dell’azzurro c’è quella di Alex Corretja, oggi opinionista di Eurosport, che ha sottolineato l’impressionante continuità mostrata da Sinner negli ultimi mesi, soprattutto nella gestione del passaggio dal cemento alla terra battuta.

Sono assolutamente impressionato da Jannik, onestamente. A Montecarlo era già impressionante, perché pensavo che dopo Indian Wells e Miami sarebbe stato difficile adattarsi alla terra. Non aveva molto tempo, eppure ha vinto“, ha spiegato Corretja, evidenziando come il successo nel Principato abbia rappresentato uno snodo mentale fondamentale. “Quella vittoria contro Carlitos in finale gli ha dato molta fiducia per credere di poter fare bene anche sulla terra“.

L’ex finalista del Roland Garros ha poi rimarcato la crescita costante dell’italiano anche nei tornei successivi: “Non ero sicuro se sarebbe riuscito a ripetersi a Madrid, ma è stato lì e ha giocato in modo incredibile. A Roma, di nuovo, penso che abbia giocato molto bene, molto solido, molto aggressivo“. Secondo l’ex tennista iberico, il vero salto di qualità dell’azzurro non riguarda soltanto il tennis espresso in campo, ma soprattutto la dimensione mentale raggiunta negli ultimi mesi. “È concentrato su se stesso, non si preoccupa dei numeri, dei record, di cosa diciamo noi. Si preoccupa solo di se stesso“, ha osservato. “Penso che questo sia un processo di apprendimento molto bello per lui, sapere che è il migliore adesso e che è quasi imbattibile quando è pronto a giocare“.

Il nodo principale, inevitabilmente, resta il Roland Garros, unico Slam che ancora manca nella bacheca del campione altoatesino. Anche in questo caso, Corretja non ha dubbi sul fatto che il destino del torneo dipenda soprattutto dalle condizioni del numero uno del ranking. “Beh, dipende ovviamente da lui. Se è sano, se è okay fisicamente… è il favorito assoluto“, ha dichiarato. “Ma deve andare passo dopo passo: è un torneo al meglio dei cinque set, un’altra condizione, un altro contesto. Ha l’esperienza e sa come vincere i grandi tornei“.

L’analista spagnolo ha insistito soprattutto sull’aspetto fisico e mentale, considerando il grande dispendio accumulato nelle ultime settimane: “Dipenderà più dal fatto che sia pronto al 100% fisicamente e mentalmente, perché ha passato molto tempo in campo e fuori“.

Quanto agli avversari potenzialmente in grado di metterlo in difficoltà, Corretja individua alcuni nomi ben precisi, pur ribadendo la superiorità attuale dell’italiano. “Ci sono giocatori come Casper Ruud, Medvedev e Sasha Zverev… Non sarà facile batterlo perché è un torneo al meglio di cinque set. Hanno esperienza e le partite possono essere lunghe“.

Secondo l’ex tennista iberico, la durata degli incontri potrebbe rappresentare l’unica vera incognita nel percorso di Sinner verso il titolo. “Quando le partite vanno per le lunghe, molte cose possono succedere, non solo fisicamente ma anche mentalmente“, ha spiegato.

Il problema sarà principalmente per i suoi avversari: saranno pronti a sostenere il suo stile di gioco, la sua velocità, la sua potenza, la sua precisione costante, il suo servizio e la sua risposta?“, ha aggiunto. Corretja ritiene che Sinner abbia ormai imparato anche a convivere con la pressione e con i momenti di sofferenza all’interno delle partite più complicate. “Sa come soffrire, sa come lottare e sa come gestire queste situazioni“, ha sottolineato. “Forse in passato era più vulnerabile fisicamente, ma adesso trova sempre un modo“.

L’ultimo aspetto su cui si concentra l’analisi dell’iberico riguarda proprio la gestione psicologica del ruolo di superfavorito, una condizione nuova e totalizzante in uno Slam come il Roland Garros. “Sono più entusiasta di vedere come gestirà la sensazione di essere il grande favorito“, ha concluso Corretja. “Penso che giochi punto per punto meglio degli altri“.

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