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Adriano Panatta sui record di Sinner: “Solo uno è impossibile. Alcaraz ha giornate no, Jannik raramente”

Andrea Ziglio

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Panatta-Sinner / LaPresse

Negli occhi degli appassionati italiani di tennis c’è ancora l’emozionante premiazione degli Internazionali d’Italia con un passaggio di consegne cinquant’anni dopo tra Adriano Panatta e Jannik Sinner. Il grande campione romano è stato intervistato da L’Equipe, dove ha parlato proprio dell’attuale numero uno del mondo, del suo attuale dominio e anche della rivalità che tanto manca con Carlos Alcaraz.

Panatta non ha dubbi su quello che potrà raggiungere Sinner, ma è certo che solo un record non riuscirà mai a battere: “Penso che l’unico record che gli sarà molto difficile raggiungere, forse addirittura impossibile, sia vincere il Roland Garros per 14 volte come Nadal. Io l’ho vinto solo una volta e so quanto sia difficile. Quindi vincerlo 14 volte come Nadal è sovrumano“.

La leggenda del tennis italiano esalta ancora il suo connazionale: “È il prototipo della generazione attuale, un grande campione, unico nel suo genere. Soprattutto, il suo comportamento in campo è esemplare per i giovani giocatori. Anche quando parla con la stampa, dopo le partite, è calmo, educato, è un vero campione“.

Non sembrano esserci rivali per Sinner in questo momento e l’unico è proprio colui che al momento è assente: “Quasi tutti giocano nello stesso modo, colpendo forte. Forse Alcaraz ha uno stile leggermente diverso. La prestazione di Sinner è così elevata in ogni partita che è difficile giocare contro di lui. Ho avuto fortuna nel non avere un Sinner ai miei tempi, ora è tutto diverso”.

Per Panatta c’è comunque una differenza tra Sinner e Alcaraz: “Tutti i giocatori hanno punti deboli, ma lui ne ha pochi. Quando entra in campo, impone il suo gioco. Solo Alcaraz può sfidarlo, gli altri sono lontani dal suo massimo livello. Alcaraz, però, a volte ha giornate no, mentre Sinner raramente le ha”.

 

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