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Aaron Rai vince il PGA Championship con un ultimo giro clamoroso: l’Inghilterra festeggia dopo 107 anni!

Federico Rossini

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Aaron Rai / LaPresse

Arriva a 31 anni appena compiuti la più grande gioia della carriera di Aaron Rai. L’inglese nativo di Wombourne, circa 15.000 anime, infila un grandissimo finale di quarto giro e conquista l’Aronimink Golf Club e, con esso, anche il PGA Championship 2026. Interrotto un dominio americano che durava dal 2016, ma non solo: un inglese aveva vinto soltanto agli albori, ed era Jim Barnes nel 1916 e 1919. Anni non solo agli albori, ma anche nei quali il torneo aveva il formato match play (che sarebbe rimasto fino a tutto il 1957).

Per arrivare là dove non sono giunti tantissimi, da Nick Faldo a Lee Westwood, da Justin Rose a David Lynn, per arrivare fino a Paul Casey, Tommy Fleetwood e Matt Fitzpatrick, Rai, dopo una prima metà di ultimo giro un po’ traballante, cambia completamente le proprie prospettive alla buca 9 con un eagle che gli svolta la giornata. Di qui birdie alla 11, 13, 16 a 17. Alla fine il suo score è di -9 in totale, grazie al -5 di oggi (nel complesso 70 69 67 65).

Dopo una lunga lotta, il secondo posto va a prenderselo Jon Rahm: lo spagnolo è al miglior risultato Major da quando è andato a infilarsi all’interno della LIV Golf. Non è da solo però: con lui a -6 c’è Alex Smalley, che partiva da leader oggi, ma che, ultime 18 buche pari con il par a parte, non ha potuto granché contro un Rai in condizione spettacolare.

Come spettacolare è risultata essere la giornata di Justin Thomas. Per lui, a quattro anni dalla vittoria del 2022, miglior risultato da quel giorno in un Major, un quarto posto a -5 (con tanto di grande rimonta: 27 posizioni recuperate) accanto allo svedese Ludvig Aberg e al tedesco Matti Schmid, che per qualche decina di minuti ha anche sognato di poter fare qualcosa di più.

Per Rory McIlroy arriva il settimo posto: il nordirlandese chiude tutto sommato bene, senza variazioni, a -4 assieme a Xander Schauffele e all’australiano Cameron Smith. Nel gruppo dei decimi c’è l’inglese Justin Rose assieme al triplo USA formato da Patrick Reed, Chris Gotterup e Kurt Kitayama. E a proposito del golfista californiano, vale la pena rimarcare il suo -7 odierno con 54 posti risaliti. Finisce 14° il numero 1 del mondo, Scottie Scheffler, ma con il suo -3 rimane la garanzia di leadership dell’OWGR con quasi il doppio dei punti di McIlroy.

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