Ciclismo

Wout Van Aert spezza il sogno di Tadej Pogacar e vince la Parigi-Roubaix con uno sprint monumentale!

Gianluca Bruno

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Van Aert / Jasper Jacobs IPA Sport

Doveva essere la giornata di Tadej Pogacar, è stata quella di Wout van Aert. In una Parigi-Roubaix davvero spettacolare e ricca di emozioni, tra cadute, forature, rimonte e colpi di scena, il belga si è regalato il successo più bello della carriera andandosi a prendere l’Inferno del Nord e spegnendo il sogno dello sloveno, a caccia di un clamoroso cinque su cinque nello stesso anno nelle Classiche Monumento. Il campione del mondo ci ha provato in tutti i modi ma si è dovuto arrendere al fenomeno della Visma | Lease a Bike che si è tolto diversi sassolini dalle scarpe.

Media nelle prime due ore vicina ai 54 km/h, visto anche il vento a favore, praticamente impossibile creare una fuga. Nel settore numero 22 si è definitivamente accesa la corsa: foratura per Tadej Pogacar, costretto ad inseguire assieme alla squadra e gruppo che ha ovviamente accelerato il ritmo. Da lì in poi una girandola di emozioni, con la Foresta di Arenberg come momento chiave: un Mathieu van der Poel che appariva in controllo davanti ha forato in un punto critico, perdendo oltre un minuto dalla testa della corsa.

Davanti sono rimasti assieme ad un Pogacar brillantissimo, anche Pedersen (Lidl-Trek), Van Aert e Laporte (Team Visma – Lease a Bike), Bisseger (Decathlon CMA CGM Team) e Stuyven (Soudal Quick-Step). Per van der Poel rimonta disperata nella quale ha incontrato anche un Filippo Ganna (INEOS Grenadiers) anch’egli sfortunatissimo tra forature e cadute. Il neerlandese dell’Alpecin-Premier Tech è andato a riprendere ad uno ad uno i componenti del gruppo di testa che si è assottigliato a mano a mano e nel quale sono rimasti in coppia al comando van Aert e Pogacar, nonostante una foratura ciascuno nel tratto di Tilloy à Sars-et-Rosières.

Lo sloveno ha provato a staccare il belga, ma alla fine è stata battaglia a due nel Velodromo per la vittoria, mentre la rimonta incredibile di van der Poel si è placata ad una ventina di secondi dalla vetta. Sprint a due per il successo: van Aert ha anticipato lo sprint e per Pogacar non c’è stato nulla da fare, lo sloveno non è riuscito neanche ad alzarsi sui pedali. Terza piazza che è andata a Jasper Stuyven davanti a van der Poel e Laporte.

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