Ciclismo

Vuelta España Femenina 2026: il percorso e le tappe ai raggi X

Fabrizio Testa

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Demi Vollering / IPA Agency

Manca sempre meno alla Vuelta España Femenina 2026, celeberrima competizione a tappe arrivata alla sua dodicesima edizione. La corsa comincerà il 5 maggio, per concludersi il 9. Analizziamo il percorso nel dettaglio.

VUELTA ESPANA FEMININA 2026: PERCORSO E TAPPE AI RAGGI X

Tappa 1 (03/05): Marin – Salvaterra de Miño (113 km)

L’apertura della corsa si apre con una tappa molto mossa. La sezione più centrale è contrassegnata da diverse asperità, vedi l’Aldo do Cruceiro (7.8 km al 4.4%) e l’Alto da Portela (3.6 km al 5.8%), teatro dei due GPM. Più agevole invece la seconda parte che, probabilmente, potrebbe dare una mano alle velociste. Attenzione però al traguardo, complice una breve salita.

Tappa 2 (04/05): Lobios – San Cibrao das Viñas (109 km)

Altra frazione in cui non mancheranno i movimenti, anche senza GPM. Tutto il percorso è caratterizzato da lunghe salite, intervallate da altre più rapide. Non ci sono pendenze esagerate, ma neanche tratti piani. Si prospetta in tal senso una gara interessante.

Tappa 3 (05/05): Padrón – A Coruña (121 km)

Non cambia la formula nella terza tappa, anche questa movimentata nonostante l’assenza di GPM. Presenti diverse breve tratti in salita nel tracciato finale, il finale è invece piano, dunque congegnali per le velociste.

Tappa 4 (06/05): Monforte de Lemos – Antas de Ulla (115 km)

Non poche ondulazioni all’inizio della quarta frazione, in particolare con l’Alto de Oural (4.8 km al 5.1%). L’altra asperità è l’Alto de A Vacarizia (5 km al 4,5 %), preludio di un saliscendi che porterà a Taboada e Monterosso (1.2 km al 3.5%, media falsata da una breve discesa) situata a 5 km dal traguardo che, sarà prevalentemente in salita.

Tappa 5 (07/05): León – Astorga (119 km)

Unico appuntamento agevole per le velociste pure per una tappa di scontatissima interpretazione. Pochissime asperità, perlopiù a metà percorso, poi 35 km pianeggianti e con pendenza a favore.

Tappa 6 (08/05): Gijón/Xixón – Les Praeres. Nava (106 km)

Tappa non poco faticosa la penultima della competizione, con tante andulazioni che amplificheranno la fatica di tutte le protagoniste. Tra le salite più difficili spicca La Curciada (9 km al 3.3%), ponte per la fase finale sintetizzata in in circuito composto dallo strappo di Fuensanta (900 metri al 7%), le piccole salite di Pruneda (1.5 km al 3.3%) e Camàs (2 km al 5.5%) e  ancora la Curciada (circa 1.5 km al 5%). Le attenzioni tuttavia saranno tutte rivolte sul finale con la sfiancante salta di Les Praeres (3.9 km al 12.9%; max 24%)

Tappa 7 (09/05): La Pola Llaviana/Pola de Laviana – L’Angliru (132 km)

Copione simile anche nel tappone finale, che sarà la frazione più lunga e con il numero maggiore di GPM. Nei primi km le corridore fideranno l’Alto de Santo Emiliano (5.2 km al 5.8%, max 9%), poi a metà corsa sarà la volta dell’Alto de la Tejera (4 km al 4.7%, max 10%) e del Puerto de Perlavia (3.5 km di falsopiano seguiti da una rampa di 1.7 km al 7.8%). Dopo una discesa ripida ci sarà quindi  l’Alto del Tenebredo (3.4 km al 9.4%) che porterà in discesa al Soto De Ribera che consentirà al guppo di rifiatare prima della salita dell’Angliru, lunga 12 km con pendenza media del 9,7 %.

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