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Vela, l’Italia ritrova Tita/Banti a Hyeres e si conferma una superpotenza mondiale verso Los Angeles 2028

Erik Nicolaysen

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Tita-Banti / CHINE NOUVELLE IPA Sport

L’Italia esce con grande soddisfazione dalla 57ma Semaine Olympique Française, seconda tappa del Grand Slam Sailing 2026 (massimo circuito internazionale di vela olimpica) andata in scena come da tradizione nella baia di Hyeres. L’ambiziosa flotta azzurra ha recitato un ruolo da protagonista in almeno sei classi su dieci, ottenendo tanti piazzamenti nelle posizioni di vertice e vincendo il “medagliere” della kermesse grazie a 3 primi e 2 secondi posti (l’unico altro Paese con almeno due successi è l’Australia).

Un bilancio dunque estremamente positivo per la Nazionale italiana, che può guardare con fiducia alle varie rassegne continentali e iridate dei prossimi mesi ma in particolare al percorso di avvicinamento verso i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Il nuovo format di gara rende tutto più imprevedibile soprattutto in alcune classi, ma le prospettive sono in ogni caso molto incoraggianti per il prosieguo del quadriennio a cinque cerchi.

La notizia principale della Semaine Olympique Française in chiave azzurra era per forza di cose il ritorno alle competizioni dei fuoriclasse bicampioni olimpici Ruggero Tita e Caterina Banti, che sono ripartiti da dove avevano lasciato dimostrandosi mediamente i più forti nell’arco della settimana (quasi sempre tra i migliori tre nelle regate che hanno disputato) ma pagando a caro prezzo la rottura del bompresso nella seconda giornata di Gold Fleet e chiudendo ai piedi del podio nonostante un disperato tentativo di rimonta finale.

Nonostante quest’incidente di percorso che ha tenuto Tita/Banti fuori dai giochi per la vittoria, l’Italia ha comunque dettato legge nel Nacra 17 trionfando grazie ai vice-campioni del mondo in carica Gianluigi Ugolini e Maria Giubilei, meno brillanti nei primi giorni ma capaci di andare in progressione con un’ottima costanza di rendimento per poi scavalcare gli avversari argentini Majdalani/Bosco nella Medal Series decisiva.

Nelle altre classi vanno segnalate le conferme ad alti livelli rispetto al Trofeo Princesa Sofia di Marta Maggetti, Nicolò Renna e Federico Alan Pilloni nell’iQFoil (con la quindicenne Medea Falcioni ancora in top10), del solito Riccardo Pianosi nel Formula Kite, delle coppie Ferrari/Dubbini e Berta/Calabrò nel 470 misto, di Lorenzo Brando Chiavarini nell’ILCA 7 e dei giovani emergenti Pezzilli/Torroni nel doppio maschile 49er, mentre Sofia Giunchiglia/Giulia Schio hanno fatto saltare il banco vincendo tra i 49erFX anche grazie all’assenza di tanti equipaggi di prima fascia.

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