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Toni Nadal consiglia Alcaraz: “È una situazione complicata, non deve correre rischi”

Giandomenico Tiseo

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Alcaraz / IPA Sport

La prudenza, prima di tutto. È questo il filo conduttore dell’intervento di Toni Nadal, chiamato a esprimersi sul momento delicato di Carlos Alcaraz, alle prese con un problema fisico che rischia di condizionarne le prossime settimane.

Le parole pronunciate dal numero due del mondo a Madrid, in occasione dei Laureus Awards, hanno acceso il dibattito in Spagna: il quadro non è rassicurante e impone riflessioni profonde, soprattutto in vista del Roland Garros, ormai alle porte.

Intervenuto ai microfoni di Radioestadio Noche su Onda Cero, Nadal ha offerto una lettura lucida e senza concessioni all’ottimismo facile. “Dalle sue parole si capisce che la situazione è complicata“, ha spiegato, sottolineando come il tennis moderno, sempre più veloce e fisicamente esigente, esponga a rischi elevati: “Oggi, con queste velocità di palla, gli scambi sono estremamente rapidi: basta un movimento brusco per mettere sotto stress tendini e articolazioni“.

Da qui, un invito chiaro alla cautela: “Alla sua età non deve correre rischi. Ha davanti a sé molti anni di carriera, ed è molto più importante gestirsi con prudenza. Di norma non si consiglia mai il rientro alle competizioni se l’infortunio non è completamente risolto, e credo che sarà proprio questa la sua scelta. Me lo auguro assolutamente“.

Il tema non è soltanto l’immediato, ma la prospettiva. Il tecnico spagnolo insiste su questo punto, riconoscendo che l’eventuale stop rappresenterebbe comunque un passaggio delicato: “È una battuta d’arresto importante per Carlos perché aveva concrete possibilità di difendere il titolo a Parigi. È un momento difficile per lui, ma credo che con intelligenza stia mettendo la carriera davanti al desiderio di tornare in campo il prima possibile“.

Un approccio che guarda oltre l’urgenza del calendario. “Alcaraz non ha alcuna necessità di forzare. Anche se negli ultimi tre tornei i risultati non sono stati all’altezza, la sua stagione resta molto positiva. Ha già conquistato uno Slam, l’unico che non aveva ancora vinto. Se lo staff medico non dà garanzie sulla partecipazione, è giusto fermarsi, perché a questi livelli bisogna essere al 100% per competere come si deve. Meglio non rischiare niente“.

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