Ciclismo
Tadej Pogacar vince il duello stellare con Paul Seixas e conquista la Liegi-Bastogne-Liegi per la quarta volta
Cinque gare, quattro vittorie ed un secondo posto. La sconfitta alla Parigi-Roubaix è già messa da parte per Tadej Pogacar che trova l’ennesima perla di questo 2026 andandosi a prendere il trionfo in solitaria alla Liegi-Bastogne-Liegi. Tris consecutivo, poker in carriera per il campione del mondo alla Doyenne, altro dominio, anche se dietro c’è un Paul Seixas che inizia a far paura.
A sorpresa la corsa si è infiammata praticamente da subito. Il gruppo si è spezzato clamorosamente con Remco Evenepoel ed un gruppone di cinquanta atleti che si è trovato al comando, con Decathlon CMA CGM Team e UAE Team Emirates-XRG costrette ad inseguire per ricucire un gap diventato addirittura superiore ai 3′.
A mano a mano le squadre dei big sono andate a chiudere il buco ed è iniziata una nuova corsa praticamente da zero. La miccia nel punto più atteso, la Côte de la Redoute: record di scalata per un Tadej Pogacar lanciato a velocità monstre, ma con alla sua ruota attaccato un clamoroso Paul Seixas, strepitoso a non perdere il passo dello sloveno. Il primo degli umani a scollinare è stato Mattias Skjelmose, raggiunto successivamente dal drappello degli inseguitori comprendente anche un deluso Remco Evenepoel.
Il testa a testa Slovenia-Francia si è ripetuto sulla Côte de la Roche-aux-Faucons: stesso schema, ma questa volta dopo tre quarti di scalata è arrivato il vuoto fatto da Pogacar che è riuscito a staccare Seixas. Alle loro spalle ancora Skjelmose a provare a fare la differenza in chiave podio, ma è stata ancora una battaglia tra una ventina di uomini.
Passerella conclusiva, come vista in più occasioni, per Pogacar che ha chiuso in modo trionfale a Liegi. Alle sue spalle un fantastico Seixas ad una quarantina di secondi. A completare il podio annunciato è Evenepoel che regola in volata il drappello dei battuti davanti a Emiel Verstrynge (Alpecin-Premier Tech) ed Egan Bernal (Ineos Grenadiers). Top-10 in casa Italia per Christian Scaroni (XDS Astana Team), ottavo, e Filippo Zana (Soudal Quick-Step), decimo.