Ciclismo
Tadej Pogacar scalpita alla Liegi, ma smuove le acque e guarda avanti: “Una nuova corsa per me, non vedo l’ora”
Tadej Pogacar si presenterà con tutti i favori del pronostico alla Liegi-Bastogne-Liegi, che si disputerà domenica 26 aprile sulle strade del Belgio: undici cote micidiali da affrontare, con la mitica Redoute che potrebbe essere il trampolino di lancio ideale per il fuoriclasse sloveno. Dopo aver vinto Milano-Sanremo e Giro delle Fiandre, il capitano della UAE Emirates insegue il terzo sigillo stagionale in una Classica Monumento, anche se il filotto non è più possibile, visto che due settimane fa si è dovuto accontentare della seconda piazza alla Parigi-Roubaix alle spalle del belga Wout van Aert.
Il quattro volte vincitore del Tour de France proverà a firmare il poker alla Doyenne (2021, 2024, 2025 i precedenti, tra l’altro in questo evento annovera un’assenza per lutto e un ritiro per caduta) e il suo entusiasmo è alle stelle, come traspare dalle dichiarazioni rilasciate alla vigilia: “Finora la campagna delle Ardenne è stata piuttosto solida. I ragazzi hanno lavorato molto bene nelle altre gare (Amstel Gold Race e Freccia Vallone, n.d.r.) e anche Benoît Cosnefroy è in gran forma in questo momento. Penso che come squadra siamo in una buona posizione per ottenere un grande risultato“.
I rivali più accreditati del 27enne saranno il rampante francese Paul Seixas (reduce dall’affermazione alla Freccia Vallone ad appena 19 anni) e il belga Remco Evenepoel, ma Tadej Pogacar non si è soffermato sugli avversari e si è già proiettato verso il Giro di Romandia (28 aprile-3 maggio), sua prima corsa a tappe in questa stagione: “Non vedo l’ora. È una nuova corsa per me, una nuova sfida ed è entusiasmante. Sarà anche la mia prima corsa a tappe dell’anno, quindi è una bella aggiunta al calendario. Ho sentito dire che è una regione bellissima per andare in bicicletta“.