Superbike

Superbike, Nicolò Bulega l’Imbattibile? Pronto a fare meglio di Bautista e Razgatlioglu, per primati ancora sconosciuti

Francesco Paone Casati

Pubblicato

il

Nicolò Bulega / IPA Sport

Nel weekend dell’1, 2 e 3 maggio, il Mondiale Superbike vivrà il suo quarto round stagionale. Si correrà al Balaton Park, in Ungheria, dove Nicolò Bulega avrà l’opportunità di riscrivere di proprio pugno la storia della categoria iridata, nonché di porre le basi per realizzare qualcosa di ancor più grande fra due settimane a Most, in Cechia.

Non si parla della possibilità di arrivare a 14 vittorie consecutive. Quella è alla luce del Sole ed è visibile da chicchessia. Certo, aver primeggiato nelle ultime quattro gare del 2025 e nelle prime nove del 2026 è un traguardo notevole. Cionondimeno, se si vuole alzare l’asticella (proprio come sta facendo il ventiseienne emiliano), bisogna guardare più un profondità di un dato reperibile osservando solo la superficie.

Qui si parla di record ancora più affascinanti, sostanziosi e saporiti come il Gulyás magiaro, che potrebbero essere conseguiti solo con un hat-trick, come quelli firmati dal #11 a Phillip Island, a Portimao e ad Assen. Innanzitutto, si ragiona sull’imbattibilità e sull’ipotesi che Bulega realizzi la più lunga sequenza iniziale di affermazioni, instaurando una supremazia senza precedenti.

Da quando il Mondiale Superbike ha assunto questo format, ossia con la cosiddetta Superpole Race, nessuno ha saputo vincere le prime 12 gare. Alvaro Bautista, nel 2019, si fermò a 11. Ci si mise di mezzo il meteo, perché ad Assen il programma venne stravolto dalla neve (!). Sabato 13 aprile non si poté correre, dunque si decise di posticipare Gara-1 alla domenica mattina, sacrificando la Superpole Race.

Lo spagnolo, sette anni fa, aveva completato tre hat-trick nelle tre tappe iniziali di Phillip Island, Buriram e Aragon. Non poté aggiungere il quarto alla collezione. Poi, da Imola, iniziò la rimonta di Jonathan Rea, che ribaltò i valori in campo e fu in grado di sovvertire la situazione strada facendo, fregiandosi del titolo e relegando l’iberico, che tanto bene era partito, al ruolo di vice-Campione.

Lo stesso Bautista, nel 2023, era sostanzialmente imbattibile. Arrivò a vincere 15 delle prime 16 gare stagionali, venendo superato sul traguardo per la prima volta solo a luglio (!) nella Superpole Race di Donington. Tuttavia, in precedenza, lo spagnolo era caduto in un’altra Superpole Race, quella di Mandalika. Dunque, il quinto appuntamento dell’annata, situazione che aveva fatto sfumare qualsiasi sequenza iniziale.

Quindi, Bulega, con un hat-trick ungherese non arriverebbe solo a 16 vittorie di fila, ma diventerebbe il primo pilota a restare imbattuto nei primi quattro weekend completi. Ovviamente, se tale dinamica si concretizzasse, sarebbe propedeutica a tagliare un potenziale traguardo inaudito, quello delle cinque tappe perfette consecutive.

Nel 2024, Toprak Razgatlioglu realizzò quattro triplette di fila nel cuore della stagione (Misano, Donington, Most e Portimao). Poi arrivò l’incidente di Magny-Cours, che lo costrinse a rinunciare al fine settimana francese e a quello successivo di Cremona, arrivando addirittura a mettere a repentaglio la conquista del titolo iridato, poi comunque ottenuto con merito.

Ricapitolando, il 2 e 3 maggio riflettori puntati su Bulega perché le possibili 14 affermazioni consecutive sono solo la superficie. Se dovessero diventare realtà, allora si comincerebbe a grattare la parte esteriore, scoprendo un materiale ancor più pregiato al di sotto delle apparenze. Peraltro, se la sequenza vincente proseguisse, si aprirebbero nuovi scenari. Da approfondire, però, solo ed esclusivamente in caso di tris ungherese.

Exit mobile version