Tennis
Sinner onesto: “Senza Alcaraz alcune cose cambiano, ma il tennis ha bisogno di lui. Devo diventare più forte”
Jannik Sinner fatica più del previsto, ma supera il francese Benjamin Bonzi 6-7 (6) 6-1 6-4 nel secondo turno del torneo ATP di Madrid, secondo Masters 1000 stagionale sulla terra. Il numero uno del mondo approda così ai sedicesimi di finale contro il danese Elmer Moller. Nella conferenza stampa post partita il giocatore italiano si è soffermato sul prolungarsi dell’assenza di Carlos Alcaraz dai campi dopo l’infortunio al polso e sull’impegnativo esordio alla Caja Mágica.
Il messaggio di incoraggiamento a Carlos Alcaraz dopo la conferma del suo ritiro dal Roland Garros: “La cosa più importante è che torni il prima possibile. Ovviamente, con questa notizia, alcune cose cambiano. Mi mancherà molto in questo periodo, soprattutto a me, naturalmente, ma ci sono altri giocatori molto difficili da battere, quindi vedremo“.
Il valore dello spagnolo nel circuito: “La cosa più importante da dire è che il tennis ha bisogno di Carlos. Il tennis è uno sport molto migliore quando c’è lui. Per me, personalmente, è fantastico quando è in tabellone perché ti fa vedere le partite in modo diverso. Anche se, se dovessi affrontarlo, di solito sarebbe in finale, visto che è il numero uno o il numero due del seeding“.
La certezza di ritrovare un rivale che tornerà più forte di prima: “Carlos è giovane, può capitare di attraversare momenti difficili. Sono sicuro che tornerà più forte di prima. Gli infortuni sono sempre insidiosi, soprattutto quelli al polso, che è una zona molto delicata. Lo abbiamo visto con altri giocatori in passato; possono davvero complicare le cose. Spero che torni senza ulteriori problemi. Penso anche che sia positivo che lui e il suo staff si stiano prendendo il loro tempo. Se si torna troppo presto, la situazione potrebbe peggiorare in seguito. Vogliamo tutti che torni a essere competitivo. Immagino che il suo prossimo obiettivo sarà Wimbledon, e spero che ci arrivi“.
Il difficile debutto sulla terra rossa spagnola: “Non è stata una sorpresa. Credo che sia normale aspettarsi che le prime partite siano sempre molto difficili, soprattutto qui a Madrid, con condizioni davvero impegnative. Sono contento di essere riuscito a vincere. Mentalmente non è stato facile oggi, quindi sono soddisfatto della mia prestazione. Ovviamente, so che se voglio arrivare lontano devo migliorare e alzare il mio livello, ma so anche che ogni giorno è diverso, e spero che sarà così anche nei prossimi giorni“.
L’assenza dell’iberico non diminuirà certamente la pressione: “No, onestamente no, perché tutti i tornei sono difficili. Lo abbiamo visto l’anno scorso quando non ho giocato; lui ha dovuto lottare di più. Ora vedremo come reagirò, ma non mi sto mettendo ulteriore pressione addosso. Penso che sia importante allenarmi e fare tutto il possibile per essere il miglior giocatore che posso essere, per me stesso, ed è questo che mi ha portato al successo. So benissimo che, se continuo così, diventerò più forte, e questa è la cosa più importante“.
La difficoltà di essere sempre al massimo dal punto di vista mentale: “Poi le partite si vincono o si perdono. Puoi vincere un torneo o perderlo al primo turno se commetti tre errori in più o perdi un break. Mentalmente, so che è difficile essere al 100% tutto il tempo, ma ci sto provando, e vedremo fin dove posso arrivare“.