Tennis
Segnali di vero Musetti: l’azzurro piega il sempre temibile Hurkacz e avanza a Madrid
Serviva vincere, e Lorenzo Musetti ha risposto presente. Il toscano, numero 9 del mondo, supera il secondo turno del Masters1000 di Madrid imponendosi sulla terra rossa della Caja Mágica contro Hubert Hurkacz, avversario temibile soprattutto per la qualità del servizio, resa ancora più incisiva da condizioni di gioco particolarmente rapide.
Musetti ha mostrato solidità nei passaggi più delicati, affidandosi anche alla tenuta mentale e a una difesa efficace nei momenti chiave. Il classe 2002 si è imposto 6-4 7-6(4) in un’ora e 52 minuti, annullando due set point nel secondo parziale e gestendo con maggiore lucidità il tie-break. Al terzo turno lo attende un altro banco di prova impegnativo: l’olandese Tallon Griekspoor. Per il carrarese si tratta inoltre della prima vittoria stagionale in un Masters 1000, dopo quattro sconfitte consecutive nella categoria.
Nel primo set l’avvio dell’azzurro è deciso. Musetti imposta subito il match sul piano tattico a lui più congeniale, cercando di trascinare lo scambio da fondo per indurre l’avversario all’errore. Il break in apertura indirizza il parziale, anche se il rendimento al servizio resta altalenante: sono quattro le palle del contro-break annullate con attenzione. Il nuovo allungo arriva nel quinto game, favorito anche dagli errori non forzati del polacco, ma la battuta continua a non garantire piena sicurezza e consente a Hurkacz di rientrare parzialmente. Nel finale, però, Musetti ritrova precisione nei turni decisivi e chiude 6-4 con merito.
Il secondo set si sviluppa su equilibri ancora più sottili. L’italiano si procura tre palle break nel terzo game, senza però concretizzarle, complice una risposta troppo prudente. Hurkacz alza il livello, soprattutto al servizio, mentre Musetti fatica a mantenere continuità nei propri turni. Nel sesto game annulla due palle break con coraggio, replicando nel dodicesimo, quando cancella due set point con soluzioni di grande qualità. Il tie-break premia la maggiore lucidità dell’azzurro: dopo un avvio incerto, Musetti sfrutta un doppio fallo dell’avversario per prendere margine e, pur con qualche passaggio a vuoto, chiude 7-4.
Le statistiche raccontano una sfida giocata su pochi punti. L’elemento decisivo è stata la superiore percentuale di prime in campo di Musetti (66% contro il 58% del rivale), a fronte di dati complessivi altrimenti favorevoli a Hurkacz. A fare la differenza, in definitiva, è stata la gestione dei momenti chiave.