Salto con gli sci
Salto con gli sci, Simon Ammann a 45 anni non molla. Pronto per la trentesima stagione da atleta! Diventerà il Kasai d’Europa?
Simon Ammann è una figura leggendaria nel panorama del salto con gli sci, essendo l’unico uomo capace di vincere 4 ori olimpici individuali (ha fatto doppietta sia a Salt Lake City 2002 che a Vancouver 2010), nonché il solo saltatore riuscito a imporsi in 7 gare consecutive nell’intera storia della disciplina (il filotto, tuttora ineguagliato, venne realizzato tra febbraio e marzo 2010).
Nato nel 1981 ed escluso dai convocati svizzeri per i Giochi olimpici di Milano Cortina 2026, soprattutto a causa della riduzione dei contingenti di ogni Paese, era considerato prossimo al passo d’addio. Cionondimeno, non è arrivato alcun annuncio ufficiale da parte sua. Viceversa, le speculazioni sul suo futuro sono state nebulizzate dal capo allenatore del movimento elvetico, Bine Norcic.
“Simon è stato inserito nella squadra per l’inverno 2026-27. Continuerà, non ci sono dubbi. Anzi, conto su di lui e sono sicuro che, con un proficuo lavoro estivo, potrà effettuare progressi rispetto alla stagione appena terminata” ha detto il tecnico sloveno al portale nazionalpopolare Blick. D’altronde, la popolarità di Ammann fra i cantoni resiste, indipendentemente dal passare degli anni e dall’ovvio calo di rendimento.
Però, il 2025-26 di Ammann, non è stato malvagio. Otto piazzamenti in zona punti non sono un bottino da disdegnare per chi, a giugno, compirà 45 anni. Certo, la concorrenza interna è forte e tenere a bada tanti giovani connazionali rampanti non sarà certo semplice. In ogni caso, ormai Simi si sta abituando a condividere l’agonismo con compagni di squadra che potrebbero tranquillamente essere i suoi figli (il promettente Felix Trunz, per esempio, ha un quarto di secolo meno di lui).
Insomma, avanti tutta, verso quella che per l’Harry Potter del salto con gli sci (come era stato soprannominato nel 2002, in virtù del suo aspetto dell’epoca e della doppietta aurea di Salt Lake City) sarà la trentesima stagione della carriera. Il suo esordio nel massimo circuito avvenne, infatti, nel 1997-98. Una vita fa, non solo dal punto di vista agonistico.
Vedremo quale sarà la sua competitività e quali le prospettive del rossocrociato, uno dei più grandi saltatori di tutti i tempi. Nel frattempo, potremmo definirlo “la risposta europea a Noriaki Kasai”. Il giapponese, che a giugno compirà 54 anni e non ha nessuna intenzione di dire addio alla disciplina, essendo ancora all’altezza del palcoscenico nazionale e di quello cadetto internazionale.
Ammann è a un livello più alto, essendo ancora in grado di marcare punti nel massimo circuito. È motivato, non ha più niente da dimostrare. Quindi, perché non guardare avanti? Lui lo fa, magari a breve termine. Però la pietra miliare dei 30 inverni da atleta è prossima e, salvo imprevisti, verrà raggiunta tra pochi mesi.