Atletica

Sabastian Sawe, il muro infranto delle 2 ore e il segreto del record del mondo: scopriamo le scarpe rivoluzionarie

Stefano Villa

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Sabastian Sawe / Lapresse

Infrangere il muro delle due ore in Maratona ha proiettato Sabastian Sawe nella leggenda: la funambolica prestazione confezionata domenica sulle strade di Londra è entrata nella storia dello sport e rappresenta un caposaldo per l’intera umanità. Una delle barriere fisiche e tecniche più iconiche è crollata sotto i colpi del formidabile keniano, capace di tagliare il traguardo a Buckingham Palace con il crono di 1h59:30.

Trenta secondi sotto quei centoventi minuti che rappresentavano un limite ancestrale, una colonna d’Ercole, un riferimento da fare impallidire. Addirittura 1’05” meglio del precedente primato siglato dal compianto Kelvin Kiptum, in una giornata in cui anche il secondo classificato è sceso sotto le due ore: l’etiope Yomif Kejelcha, al suo debutto sulla distanza, ha completato i 42,195 km con il crono di 1h59:41.

Grande lavoro fisico, focus su allenamenti mirati, enorme attenzione sull’alimentazione, training psicologici non indifferenti, ma dietro al record del mondo e al crollo di un muro dal così grande significato (ai livelli dei dieci secondi sui 100 metri e dei quattro minuti sul miglio) si nasconde anche una parte di altissima tecnologia. Le scarpe stanno rivoluzionando l’universo del fondo e hanno avuto un peso specifico sulle prestazioni confezionate da Sawe e Kejelcha nella capitale britannica.

Nello specifico si tratta di una realizzazione di Adidas: la Adizero Adios Pro Evo 3, che a tutti gli effetti può essere considerata la calzatura più leggera e veloce del mondo. Realizzata dopo tre anni di ricerca all’avanguardia, si distingue per un peso medio di appena 97 grammi e per due dati emblematici: offre un ritorno di energia nell’avampiede superiore dell’11% e migliora l’economia di corsa dell’1,6%.

La prima scarpa della storia sotto i 100 grammi (il VP Product Stephan Scholten ha dichiarato che l’obiettivo era di avere due cifre sulla bilancia, ottenendo al contempo prestazioni superiori a quanto mai raggiunto prima) è stata realizzata con una schiuma Lightstrike Pro Evo di nuova generazione: quasi il 50% di peso in meno rispetto alle versioni precedenti e con uno stack di 39 mm, massimizza ammortizzazione, propulsione e ritorno di energia ad ogni falcata.

La nuova tecnologia ENERGYRIM è al centro dell’innovazione: un rivoluzionario sistema integrato in carbonio che sostiene il massimo volume di schiuma Lightstrike Pro Evo sotto il piede, fornendo al contempo una rigidità precisamente calibrata per la stabilità. Questa interazione unica di schiuma e carbonio ridefinisce ritorno di energia, propulsione ed efficienza.

Passiamo alla tomaia ultraleggera: ridotta all’essenziale e progettata con l’ispirazione delle tecnologie delle vele da kitesurf, offre una sensazione di assenza di peso con un supporto preciso. Nulla è lasciato al caso: anche componenti piccole come lacci e cuciture sono stati raffinati. Infine la suola: efficienza ai massimi livelli con la gomma Continental, posizionata nell’avampiede per fornire una trazione affidabile ad alte velocità, senza compromettere il peso.

La Adizero Adios Pro Evo 3 è stata lanciata in un numero limitato lo scorso 25 aprile e sarà poi disponibile con un lancio più esteso in occasione della stagione autunnale delle maratone, al prezzo di 500 euro. Amatori, podisti, appassionati potranno a tutti gli effetti indossare lo stesso modello di scarpe che ha permesso a Sawe e Kejelcha di meritarsi l’immortalità sportiva.

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