Rugby

Rugby femminile, Sei Nazioni 2026: l’Italia in Irlanda a caccia del primo successo

Duccio Fumero

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Duca / Federugby via Getty Images

Si disputa questo weekend il secondo turno del Sei Nazioni femminile 2026 di rugby e l’Italia di Fabio Roselli scenderà in campo al Dexcom Stadium di Galway, lo storico Sportsground, contro l’Irlanda. L’appuntamento è sabato alle 18.40 e in campo scenderanno due formazioni uscite sconfitte nei rispettivi esordi, ma che hanno avuto segnali anche positivi.

L’Italia, infatti, ha ceduto 40-7 contro la forte Francia, ma nel primo tempo ha a lungo dominato, chiudendo solo sotto 5-0 contro una delle grandi favorite del torneo. Meglio è andata all’Irlanda, che contro l’Inghilterra campione in carico ha ceduto 33-12, limitando le inglesi in attacco e segnando due mete in trasferta. Sarà, dunque, una sfida che promette qualità ed equilibrio tra due formazioni che vogliono imporsi come outsider di lusso dietro alle due regine del torneo.

Per la sfida con l’Irlanda Roselli ha scelto in prima linea Gaia Maris, con Vittoria Vecchini e Alessia Pilani, seconda linea composta da Valeria Fedrighi e da Elettra Costantini, alla prima da titolare in Nazionale. Terza linea con Sgorbini, Ranuccini e con la Capitana, Elisa Giordano. Cambia la mediana: 9-10 saranno Sofia Stefan ed Emma Stevanin, mentre i centri saranno Mannini e D’Incà. Il triangolo allargato sarà invece composto da Aura Muzzo, Gaia Buso e Vittoria Ostuni Minuzzi. In panchina c’è un’aggiunta di grande esperienza: torna infatti in gruppo Michela Sillari. Assieme a lei Chiara Cheli, Silvia Turani, Vittoria Zanette, Giordana Duca, Beatrice Veronese, Alia Bitonci e Veronica Madia.

“L’Irlanda è una squadra molto solida, soprattutto dal punto di vista dell’impatto, e ha delle ballcarrier molto forti. Hanno anche un buon gioco al piede perché la numero 10 Dannah O’Brien ha una buona gittata e una bella visione di gioco” ha detto Michela Sillari alla vigilia del match. “Contro l’Inghilterra sono riuscite a segnare due mete e a tenere il punteggio basso, una cosa che non succede molto spesso contro le inglesi, anche se dall’altra parte loro avevano molte giocatrici nuove, quindi non era l’Inghilterra vista al Mondiale. Come sempre la prima partita dà tanti segnali diversi, perché è tutto nuovo. Sicuramente però ci aspettiamo una partita molto dura dal punto di vista fisico e nel gioco tattico al piede, dove l’Irlanda proverà a metterci in difficoltà”.

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