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Rafael Jódar: “Il titolo di Marrakech non mi cambierà. Continuerò ad essere umile come sempre”

Andrea Addezio

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Rafael Jodar / LaPresse

Non si aspettava probabilmente di arrivare a questo punto dell’anno già in ottima posizione. Rafael Jodar si presenta all’inizio dei tornei spagnoli sulla terra battuta con l’ingresso nella Top 100 e la vittoria del titolo a Marrakech. Il giovane tennista madrileno è arrivato a Barcellona animato dalla voglia di far bene nel torneo catalano e nel Media Day ha rilasciato diverse dichiarazioni interessanti

L’arrivo nella città catalana e le ottime sensazioni sull’accoglienza ricevuta: “Fin dal momento in cui sono arrivato,  sono rimasto molto sorpreso dalla cordialità di tutti. Questa cordialità è sempre stata  una delle cose che mi colpisce maggiormente nel contesto di questo torneo“.

Le difficoltà del match di esordio contro il connazionale Munar: “Sapevo che poteva essere un avversario ostico. In questo caso, mi è capitato Jaume. Non so bene come giochi perché è il mio primo anno nel circuito. Ma cercherò di prepararmi bene, di fare delle buone sessioni di allenamento qui e di giocare bene in quella partita”.

La valutazione del trionfo a Marrakech: “Sapevo che era il mio primo torneo sulla terra battuta, e le prime partite sono sempre difficili. Ebbene, è andata proprio così. Mi sono sentito meglio con il passare dei giorni. Dopo aver battuto Machac al terzo turno, da quel momento in poi mi sono sentito davvero bene”.

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