Tennis
Rafael Jodar aspetta Sinner: “Avrò le mie possibilità se faccio le cose per bene”
Da un lato un profilo dal grande prospetto, con nulla da perdere e tutto da guadagnare. Dall’altro, il N.1 al mondo. Non mancheranno gli spunti d’interesse nella sfida che coinvolgerà lo spagnolo Rafael Jodar e il nostro Jannik Sinner che, nella giornata odierna, si giocheranno un posto nella semifinale dell’ATP di Madrid, con l’inizio del match pianificato non prima delle ore 16:00.
Ieri il padrone di casa agli ottavi ha superato il ceco Vít Kopřiva, battendolo agilmente per 5-7 0-6. L’azzurro invece si è sbarazzato di Cameron Norrie per 6-2 7-5. Si incrociano dunque i destini dei due giocatori in quella che, un domani, potrebbe trasformarsi secondo alcuni addetti ai lavori in una di quelle partite pesanti, di quelle che valgono un Masters 1000 o uno Slam.
Ma come si sta preparando Jodar? Il classe 2006 ha fornito delle indicazioni interessanti nella conferenza stampa di rito organizzata proprio dopo il passaggio ai quarti: “Sarà una partita molto difficile, è chiaro. Cercherò di dare il mio meglio e imparare molto – ha detto Jodar – Affronto tutto con la stessa mentalità di prima, con la fiducia che avrò le mie chance se riesco a fare le cose nel modo giusto. So che se faccio le cose nel modo giusto e mantengo una mentalità positiva durante tutto la partita, forse potrebbe presentarsi l’opportunità di vincerla. Ma devo continuare a fare bene, così come ho fatto fino a questo momento. Alla fine, tutti gli avversari sono duri, giocano tutti bene, quindi devi concentrarti su ciò che fai e non tanto su ciò che fa l’altro“.
Lo spagnolo ha infine spiegato il modo in cui prepara partite importanti come questa, precisando anche qualcosa riguardo il suo team di lavoro: “Solitamente seguiamo la stessa routine ogni giorno. Si studia un po’ l’avversario, ma la cosa più importante è che io giochi bene, che abbia il giusto feeling in campo e che sia capace di esprimere il miglior tennis. È vero che alcuni giorni le cose non vanno così bene come dovrebbero, ma in quei momenti si deve cercare di portare avanti le partite con la stessa mentalità di sempre. Finora la mia squadra è stata composta solo da me e mio padre, per ora non cambieremo perché è una cosa che funziona, quindi non vedo motivi per cambiarla, tutto rimarrà uguale“.