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Puppo: “Jodar ha commesso un errore con Sinner. Jannik non lo vedo male fisicamente, con Fils avrà approccio diverso”

Mattia Fierro

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Jannik Sinner / LaPresse

La nuova puntata di TennisMania, trasmissione in onda sul canale Youtube di OA Sport, si è concentrata principalmente sulla sfida di ieri tra Jannik Sinner ed il promettente spagnolo Rafael Jodar, terminata con il punteggio di 6-2 7-6 in favore del numero uno al mondo. Dario Puppo, conduttore del programma, ha analizzato il match grazie al quale l’altoatesino è approdato in semifinale del Masters 1000 di Madrid.

Puppo si è innanzitutto soffermato sull’importanza della sfida per entrambi: “La partita era importante sia per Sinner sia per Jodar, per motivi diversi. Jannik è stato perfetto, non si può definire diversamente. Come ha chiuso la partita con gli 11 punti di fila e come ha giocato le palle break, è stato bravissimo. All’inizio vedevo che Sinner e Jodar non si incastravano tanto, erano tesi. Parlando con Luca Bottazzi, mi ha detto che Jodar ha fatto l’errore di considerare Sinner un suo rivale. Ci sono stati diversi errori, l’esperienza di Sinner ha giocato a suo favore. Jodar lo considero già molto forte di testa. Le 5 palle break salvate nel secondo set sono un compendio di un capolavoro di Sinner, perché gioca solo vincenti clamorosi”.

La tensione percepita: “Ho avuto la sensazione che quella tensione era dovuta al fatto che sembrava quasi una finale, dove non si conoscono ed entrambi hanno degli obiettivi. Jodar deve capire se è al livello di Sinner e l’italiano capire qual è il gioco dell’altro. Sinner non lo vedo male fisicamente. Credo sia più una questione di tensione all’inizio della partita. Da una inquadratura si vedeva per davvero come si muove Sinner”.

Il rapporto tra Sinner e la terra rossa: “Vorrei fare una analisi sul rapporto di Sinner con la terra rossa. Gli ultimi quattro tornei: rientra a Roma lo scorso anno e va in finale con Alcaraz, dove ha due set point nel primo parziale; al Roland Garros ha avuto 3 match-point, quella partita la stava dominando; poi vince Montecarlo quest’anno ed è in semifinale a Madrid. E’ un ruolino di marcia semplicemente straordinario. E’ vero che qui non c’è Alcaraz, ma lo spagnolo ha perso con Sinner a Montecarlo. Sicuramente non sarà facile portare avanti i prossimi due tornei, che poi sono i due grandi obiettivi, soprattutto Parigi. Però sta giocando con quello che gli serve e a volte con quello che ha, facendo qualcosa che hanno fatto in pochissimi su questa superficie”.

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