Atletica
Perché il record italiano di Alex Schwazer (per ora) non verrà considerato: il regolamento della maratona di marcia
Alex Schwazer ha vinto la maratona di marcia andata in scena sulle strade di Kelsterbach, tagliando il traguardo con il tempo di 3h01:55 e risultando il terzo atleta al mondo sulla distanza nel corso del 2026: meglio del 41enne altoatesino hanno fatto soltanto i giapponesi Motofumi Suwa (2h58:21) e Hiroto Jusho (2h59:31), che brillarono lo scorso 15 marzo in quel di Nomi. L’altoatesino è diventato il miglior europeo in questa annata agonistica sui 42,195 km del tacco e punta, specialità che non è olimpica (a Los Angeles 2028 si gareggerà esclusivamente nella mezza, ovvero sui 21,097 km).
Il Campione Olimpico di Pechino 2008 nella 50 km ha firmato il miglior crono di sempre per un italiano, ritoccando sensibilmente la prova di 3h03:55 di cui Andrea Agrusti si rese protagonista lo scorso 25 ottobre a Zittau. Quello odierno, però, non può essere ratificato come primato nazionale: il record italiano della maratona di marcia verrà ufficialmente riconosciuto soltanto al termine di questo anno solare.
Soltanto il prossimo 31 dicembre verrà nominato ufficialmente il primatista italiano della specialità, come evidenziato dalla Fidal dopo la prova confezionata da Schwazer nella località alle porte di Francoforte (Germania): sarà chiaramente il miglior crono siglato nel 2026. Ricordiamo che per i record internazionali sono stabiliti degli standard: 2h56:30 per quello mondiale e 3h00:00 per quello europeo, da timbrare durante questa stagione. Per il momento, dunque, la maratona di marcia non ha record del mondo, europei e italiani ufficiali.