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Patrick Mouratoglou: “Sinner viene paragonato a Djokovic, ma la mentalità è quella di un altro campione”

Giandomenico Tiseo

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Patrick Mouratoglou / LaPresse

Dopo quanto accaduto nel prestigioso torneo di Montecarlo, c’è stato un cambio al vertice della classifica mondiale: Jannik Sinner è tornato al comando, grazie all’affermazione nel Masters1000 del Principato, scalzando lo spagnolo Carlos Alcaraz, sconfitto nell’atto conclusivo monegasco. Una vittoria dai tanti significati per Jannik, la prima in un torneo di alto livello sulla terra rossa, quarto 1000 in serie e l’unico dopo Novak Djokovic a vincere nello stesso anno a Indian Wells, Miami e a Montecarlo.

Tanti tra gli addetti ai lavori si sono pronunciati. Tra questi, il coach francese Patrick Mouratoglou ha offerto una chiave di lettura sulla mentalità in campo di Sinner. Nel suo ultimo intervento pubblicato sui propri canali social, Mouratoglou ha posto l’accento su un tratto caratterizzante del modo di intendere il tennis di Jannik.

Tutti paragonano Jannik Sinner a Djokovic per ragioni del tutto evidenti, cioè il loro stile di gioco, ma nessuno lo paragona a qualcuno con cui, secondo me, dovrebbe essere confrontato in termini di mentalità: Rafael Nadal. Hanno in comune qualcosa di incredibile e rarissimo: la capacità di giocare ogni colpo, dal 1° gennaio al 31 dicembre, con il 100% di impegno, concentrazione e intensità. È qualcosa di rarissimo. Ed è questo che spiega perché ha vinto così tanti set consecutivi nei Masters 1000 (37 di fila, un record, ndr.), senza parlare dei 10 set vinti alle ATP Finals“, ha spiegato il tecnico transalpino.

È semplicemente pazzesco e, se lo confrontiamo con Alcaraz. Lo spagnolo non ha lo stesso stato mentale. Lui si diverte; ha bisogno di divertirsi in campo e, quando si diverte, è incredibile. È molto interessante avere due giocatori al vertice con uno stato mentale così diverso, completamente opposto: uno è serio al 100%, l’altro è al 100% in modalità divertimento. È vero che la parola “robot”, usata da Fonseca per descrivere Sinner, può essere percepita in modo negativo, ma non penso che intendesse essere critico; cercava piuttosto di dire che ciò che Jannik sta facendo è completamente folle. In sostanza dice che solo una macchina può fare una cosa del genere“, ha concluso Mouratoglou.

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