Tennis
Patrick Mouratoglou: “Sinner e Alcaraz non hanno punti deboli nel gioco. Nadal e Federer ne avevano…”
L’evoluzione del tennis moderno è tema che affascina e per chi come il coach francese Patrick Mouratoglou, attento osservatore di tale sviluppo, le riflessioni non mancano. In un’intervista concessa a Spazio Tennis il tecnico transalpino ha fatto un po’ il punto della situazione, facendo un confronto col passato.
Sovente si è detto e scritto di come nell’era dei Big-3 ci fosse stata un livello in top-10 più alto dell’attualità, per un numero maggiore di eccellenze. Tuttavia, secondo l’opinione di Mouratoglou l’analisi va effettuata da un punto di vista diverso, soprattutto in riferimento all’aspetto puramente tecnico.
Disquisendo del confronto tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, il francese ritiene che il loro livello di gioco è superiore anche ai “titani”: “Sono due ragazzi molto diversi, sia dal punto di vista del gioco che della personalità, ma hanno una cosa in comune, ovvero che non hanno debolezze. Se il mio giocatore dovesse giocare contro uno dei due, non riuscirei a trovare una tattica incentrata sui loro punti deboli perché non ne hanno“, ha dichiarato.
“Se pensi a Pete Sampras e Andre Agassi quando erano i due migliori giocatori del mondo, avevano delle debolezze, così come Roger Federer che Rafael Nadal riusciva a sfruttare contro di lui. Oggi trovare qualcuno che possa battere questi due ragazzi è una sfida difficilissima“, ha aggiunto.