Ciclismo
Pagelle Liegi-Bastogne-Liegi 2026: Pogacar vince di forza, ma Seixas è già il suo principale avversario
PAGELLE LIEGI-BASTOGNE-LIEGI 2026
Tadej Pogacar, voto 10: in questa stagione ha sempre vinto, a parte alla Parigi-Roubaix. L’Inferno del Nord è alle spalle, arriva il poker alla Liegi, vincendo alla sua maniera. Uno-due-tre attacchi: ne è servito uno in più per sbarazzarsi di un fenomenale Seixas. Il finale però è sempre lo stesso: arrivo in passerella per il campione del mondo.
Paul Seixas, voto 9: che sia un fuoriclasse di dubbi ce ne sono sempre meno. 19 anni, record della Redoute a ruota di Pogacar e secondo posto alla Liegi. E occhio al futuro, perché il passo dello sloveno difficilmente lo perderà spesso. In ogni caso la piazza d’onore del transalpino di oggi vale tantissimo.
Remco Evenepoel, voto 7: discreto, anche se le dichiarazioni della vigilia parlavano di tutt’altro. Ci ha provato nella prima fase di gara, poi sulla Redoute è andato in gran difficoltà. Si è gestito alla sua maniera ed ha chiuso terzo, risultato minimo per il belga.
Mattias Skjelmose, voto 6,5: il voto sarebbe potuto essere eccellente se avesse centrato un piazzamento di rilievo, il percorso non è stato favorevole al danese che però oggi aveva la terza gamba migliore del gruppo.
Emiel Verstrynge, voto 7: non c’era van der Poel, ma la Alpecin-Premier Tech può ritenersi più che soddisfatta tra Amstel e Liegi grazie al belga classe 2002 che addirittura chiude quarto alla Doyenne.
Egan Bernal, voto 7: tornato in gara al Tour of the Alps dopo uno stop di un paio di mesi, il campione colombiano ha chiuso secondo alle spalle di Pellizzari e si è lanciato verso Liegi dove ha corso alla grande, terminando in top-5. Occhio a lui al Giro.
Christian Scaroni, voto 7: è l’uomo migliore per il Bel Paese nelle Ardenne. Corre una Liegi da protagonista l’azzurro della XDS Astana Team e termina all’ottavo posto.
Filippo Zana, voto 7: dodicesimo alla Freccia Vallone, decimo alla Liegi-Bastogne-Liegi. La condizione è eccellente per l’ex campione d’Italia che al Giro può riuscire a centrare degli ottimi risultati.