Fondo
Nuoto di fondo, Italia alla prova in Coppa del Mondo a Ibiza: Gregorio Paltrinieri si testa
La Coppa del Mondo di nuoto in acque libere torna in scena con la seconda tappa stagionale, in programma a Ibiza, nelle acque di Santa Eulària des Riu, nel nord-est dell’isola. Dopo l’esordio di Soma Bay, in Egitto, il circuito sulla 10 chilometri riparte con un doppio appuntamento distribuito su due giornate: domani, 24 aprile, spazio alle prove olimpiche con la 10 km femminile alle 9 e quella maschile alle 12; sabato 25 aprile, invece, riflettori sulla spettacolare 3 km knockout, con batterie e finali a partire dalle 9 per le donne e dalle 11 per gli uomini.
Il primo atto della stagione ha già fornito indicazioni significative. In Egitto, l’Italia ha risposto presente con il secondo posto di Ginevra Taddeucci e il terzo di Domenico Acerenza, al rientro nel circuito internazionale. In vetta alle classifiche generali si sono issati il tedesco Florian Wellbrock, punto di riferimento della disciplina, e l’australiana Moesha Johnson, campionessa del mondo in carica. Un contesto competitivo di altissimo livello, che rende la tappa spagnola un passaggio chiave per consolidare gerarchie e ambizioni.
La spedizione azzurra si presenta compatta e numerosa, con dodici convocati: Gregorio Paltrinieri, Dario Verani, Marcello Guidi, Domenico Acerenza, Andrea Filadelli, Fabio Dalu, Matteo Diodato, Davide Marchello, Luca De Tullio, Ginevra Taddeucci, Barbara Pozzobon e Linda Caponi. Uno schieramento che unisce esperienza e nuove energie, sotto la guida dello staff federale coordinato da Stefano Rubaudo.
Tra i protagonisti più attesi c’è inevitabilmente Paltrinieri, figura centrale di questa fase di transizione tra piscina e acque libere. Dopo aver dichiarato, all’indomani di Parigi 2024, la volontà di concentrare tutte le energie sul fondo in mare, il campione carpigiano ha recentemente riassaporato le competizioni in corsia ai campionati italiani di Riccione, conquistando il titolo nei 1500 stile libero in 14’58”03 al termine di una gara combattuta fino all’ultimo metro.
Una scelta, quella del ritorno in vasca, che lo stesso Greg ha spiegato con chiarezza: “Sono in pieno carico e ho deciso solo all’ultimo di disputare questa gara. Ho voluto essere qui per staccare un po’ dalle acque libere: avevo bisogno di disputare una competizione tra le corsie per sentire anche quell’adrenalina“.
Il legame tra piscina e mare emerge anche nella gestione degli obiettivi: “Il focus in questo momento della mia carriera sono le acque libere: fino a qualche anno fa disputavo il fondo per staccare dalla piscina; adesso si è tutto invertito“. Una prospettiva ribaltata, che testimonia l’evoluzione tecnica e mentale di un atleta capace di reinventarsi, senza perdere competitività. Non a caso, lo sguardo è già proiettato sul futuro prossimo: “Sto pensando già alle prossime due tappe della World Cup a Ibiza e poi quella in Sardegna a Golfo Aranci“.
Ibiza rappresenta dunque molto più di una semplice tappa intermedia: è un banco di prova per verificare lo stato di forma degli azzurri e, soprattutto, per osservare da vicino il percorso di Paltrinieri verso nuovi traguardi. Tra adrenalina da corsia e resistenza in mare aperto, l’azzurro continua a costruire la propria sfida, alimentando ambizioni che guardano lontano, fino a Los Angeles 2028.