Fondo

Nuoto di fondo, Gregorio Paltrinieri è secondo nella 3 km Knockout a Ibiza! Vince Betlehem

Giandomenico Tiseo

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Paltrinieri Andrea Masini / DBM / Deepbluemedia.eu

A Ibiza è calato il sipario sulla seconda tappa della Coppa del Mondo di nuoto in acque libere. A scrivere la parola fine è stata la 3 km Knockout Sprint, format innovativo introdotto da World Aquatics che ha rivoluzionato la dinamica delle gare di fondo. La competizione non si è sviluppata su un’unica distanza continua, ma si è articolata in tre round a eliminazione diretta, con distanze progressivamente più brevi e ritmo sempre più elevato.

Nel primo turno, sui 1500 metri, gli atleti sono partiti suddivisi in batterie e hanno dovuto gestire energie e posizione per rientrare nel gruppo dei qualificati. I migliori hanno così guadagnato l’accesso alla semifinale, disputata sulla distanza dei 1000 metri, dove la selezione si è fatta ancora più serrata e il livello tattico si è alzato sensibilmente. Solo un numero ristretto di nuotatori ha conquistato il pass per la finale, uno sprint secco di 500 metri deciso in pochi minuti e giocato su dettagli tecnici e capacità di accelerazione.

Proprio nell’ultimo atto si è visto il meglio della gara maschile. Gregorio Paltrinieri ha confermato segnali importanti nella sua fase di recupero dopo i recenti problemi fisici, conquistando un significativo secondo posto. L’azzurro ha interpretato con intelligenza lo sprint conclusivo, ha rotto gli indugi nel rettilineo finale di Santa Eulalia e si è lanciato all’inseguimento dell’ungherese David Betlehem. Quest’ultimo ha chiuso in 5’45”2, mentre Paltrinieri ha toccato con un ritardo contenuto di 1”9, dimostrando una condizione in crescita e una competitività ritrovata proprio nel momento più intenso della gara.

Alle spalle dei primi due si è piazzato il francese Marc-Antoine Olivier, terzo in 5’46”6, mentre il tedesco Florian Wellbrock, tra i grandi favoriti e campione del mondo della specialità, ha chiuso sorprendentemente nono con un distacco di 14 secondi dal vincitore. Buona anche la prova degli altri italiani: Andrea Filadelli ha concluso quinto in 5’48”7, seguito da Matteo Diodato, sesto in 5’52”1. Hanno dato forfait Marcello Guidi e Domenico Acerenza.

Anche la gara femminile ha seguito lo stesso sviluppo tattico e progressivo, con eliminazioni serrate tra batterie e semifinale prima dello sprint decisivo. Nella sfida finale, l’australiana Moesha Johnson ha dato un seguito alla propria superiorità, imponendosi con un’accelerazione decisiva negli ultimi metri, completando una doppietta dopo il successo nella 10 km del giorno precedente. Johnson ha vinto in 6’19”80, precedendo di 2”90 la tedesca Lea Boy e di 7”50 la giapponese Ichika Kajimoto.

Le azzurre non sono riuscite a entrare in finale: Ginevra Taddeucci è stata tenuta precauzionalmente a riposo dopo le fatiche della 10 km, scelta che ha privato l’Italia di una possibile protagonista anche nella prova sprint.

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