Formula 1
Nigel Mansell attacca la F1: “I sorpassi sono finti e decisi al computer”
La stagione 2026 di F1 si è aperta sotto il segno dell’incertezza e delle polemiche. Le nuove normative tecniche – tra power unit dal bilanciamento discusso tra componente elettrica ed endotermica, aerodinamica attiva e sistemi di gestione energetica sempre più sofisticati – stanno ridisegnando il volto della categoria, ma non senza suscitare forti perplessità tra piloti ed ex protagonisti del Circus.
Tra le voci più critiche spicca quella di Nigel Mansell, campione del mondo 1992, che non ha nascosto la propria preoccupazione per la direzione intrapresa dalla F1 moderna. Il britannico ha puntato il dito contro un’eccessiva dipendenza dalla tecnologia, invocando un ritorno a un maggiore protagonismo umano al volante.
“Vorrei vedere più potere decisionale nei piloti invece che nei computer“, ha dichiarato Mansell ad Autosport, sottolineando come l’attuale equilibrio tra uomo e macchina sia ormai sbilanciato. Un concetto ribadito con forza anche in un secondo passaggio: “i piloti possono cadere in fallo per tante regolamentazioni, eppure sono i computer a fare tutto. Vorrei vedere più potere al gomito dei piloti, invece che ai computer“.
Non meno critica la sua posizione sulla gestione dell’energia, uno degli aspetti più complessi e controversi delle monoposto attuali. Mansell teme che l’eccessiva enfasi sul risparmio possa snaturare l’essenza stessa delle corse: “la FIA deve prestare particolare attenzione affinché si continui a correre a tavoletta. Non vogliamo situazioni in cui qualcuno deve rallentare e far passare tutti perché deve conservare la batteria“.
Infine, il campione britannico ha lanciato un monito sulla crescente complessità regolamentare, ritenuta ormai eccessiva anche per i professionisti più esperti: “È un campo minato“.