Basket
NBA, Suigo e Ferrari si candidano al Draft 2026
C’è anche un po’ d’Italia nel primo grande snodo verso il NBA Draft 2026. Nella lista degli “early entry” pubblicata dalla NBA compaiono infatti due azzurri: Francesco Ferrari e Luigi Suigo. Un segnale importante per il movimento cestistico nazionale, che torna a farsi vedere tra i prospetti che ambiscono al salto nel massimo campionato del mondo. I due italiani si uniscono a una lista di 71 candidati che sognano di sentir pronunciare il proprio nome il 23 e 24 giugno al Barclays Center di Brooklyn.
Ma cosa significa, concretamente, essere inseriti nella “early-entry list”? Si tratta dell’elenco dei giocatori – spesso giovani talenti internazionali o universitari – che dichiarano ufficialmente la propria eleggibilità anticipata al Draft. In sostanza, Ferrari e Suigo hanno deciso di mettersi sul mercato NBA prima di esaurire tutti i percorsi tradizionali (come il college o lo sviluppo in Europa), aprendo la porta alla possibilità di essere scelti da una franchigia. È un passaggio formale, ma fondamentale: senza questa candidatura, non si può entrare nel processo di selezione.
Essere nella lista, però, non equivale a restarci fino in fondo. I due italiani – come tutti gli altri candidati – avranno tempo fino al 13 giugno per ritirare il proprio nome e rimandare eventualmente il sogno NBA. È una scelta strategica: nelle prossime settimane peseranno le sensazioni raccolte tra Combine, colloqui con le squadre, workout privati e valutazioni mediche. Per chi proviene dal sistema NCAA, esiste anche una scadenza intermedia più ravvicinata per non perdere l’eleggibilità universitaria.
Intanto, la presenza di Ferrari e Suigo accanto a nomi di primo piano del panorama giovanile internazionale conferma come l’Italia continui a produrre profili interessanti. Non è ancora il momento delle certezze, ma è sicuramente quello delle opportunità: entrare nella lista significa iniziare davvero il viaggio verso la NBA, con tutte le incognite e le ambizioni che questo comporta. E quest’anno, quel viaggio parla anche italiano.