Tennis

Mirra Andreeva piega Hailey Baptiste ed è la prima finalista a Madrid

Giandomenico Tiseo

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Mirra Andreeva / LaPresse

Mirra Andreeva conquista la finale del WTA 1000 di Madrid. La tennista russa (n.8 del ranking) supera una delle sorprese più interessanti del torneo alla Caja Mágica, la statunitense Hailey Baptiste (n.32), con il punteggio di 6-4 7-6(8) in 1 ora e 41 minuti. Un match che si accende nel finale, quando tutto sembrava ormai sotto controllo per Andreeva.

Merito dell’americana, capace di trovare soluzioni efficaci con le spalle al muro e di trascinare l’incontro al tie-break. La russa, però, annulla tre set-point e chiude 10-8, staccando il pass per l’atto conclusivo. Per la classe 2007 si tratta della terza finale in carriera in un WTA 1000, dopo i successi ottenuti lo scorso anno a Dubai e Indian Wells. Andreeva attende ora la vincente dell’altra semifinale tra Marta Kostyuk (n.26 del seeding) e Anastasia Potapova.

Nel primo set emerge subito come la condizione fisica sia un fattore a favore di Andreeva. Baptiste non si muove al meglio, probabilmente appesantita dalle fatiche dei turni precedenti, in particolare dalla vittoria contro la numero uno del mondo Aryna Sabalenka. Dopo aver annullato una palla break nel terzo game, la statunitense cede il servizio nel settimo gioco, pagando difficoltà nella gestione degli spazi e subendo il tennis difensivo della rivale. Andreeva è solida al servizio e, soprattutto con il rovescio, fa la differenza: il 6-4 è una naturale conseguenza dell’andamento del set.

Nel secondo parziale il copione sembra replicarsi. La russa varia molto le rotazioni, soprattutto da sinistra, inducendo all’errore l’avversaria e trovando il break nel quinto gioco. La partita pare indirizzata, ma Baptiste reagisce con orgoglio: annulla un match-point nel proprio turno di battuta e, a sorpresa, piazza il contro-break nel game successivo. Un passaggio a vuoto per Andreeva e il set si decide al tie-break, il momento più intenso dell’incontro. L’americana parte forte (4-0), ma la russa rientra con rovesci di altissimo livello, impattando sul 4-4. Baptiste si procura altre due occasioni per chiudere il set, senza però concretizzarle; Andreeva resta lucida, si salva ancora e, alla terza chance per l’americana, alza ulteriormente il livello difensivo. Nel duello di nervi è Baptiste a cedere 10-8, permettendo alla 19enne di Krasnojarsk di liberare tutta la propria tensione in un urlo.

Le statistiche fotografano la superiorità di Andreeva: 69% di prime in campo contro il 56% dell’avversaria; 81% di punti vinti con la prima (contro il 66% di Baptiste) e 68% con la seconda (contro il 62%). Numeri che confermano il controllo esercitato dalla russa per larghi tratti del confronto.

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