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Matteo Berrettini spento, esce di scena al primo turno a Madrid: vince Prizmic in due set

Giandomenico Tiseo

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Matteo Berrettini / IPA Sport

Caja Mágica amara per Matteo Berrettini. Il tennista romano (n. 92 del ranking) esce al primo turno del Masters 1000 di Madrid, sconfitto dal giovane croato Dino Prizmic (n. 87) con il punteggio di 6-3 6-4 in 1 ora e 39 minuti. Una prestazione opaca per l’azzurro, apparso statico negli spostamenti e messo in evidente difficoltà dalla vivacità dell’avversario, brillante dal punto di vista atletico e capace di arrivare su ogni palla. Sarà dunque Prizmic ad affrontare il n. 4 del seeding, Ben Shelton.

Già nel primo set si intuisce che per Berrettini la partita sarà complicata. Sulla terra rossa madrilena l’azzurro fatica a trovare ritmo e soffre il gioco difensivo del croato. Dopo aver annullato una palla break nel quarto game, cede nel sesto, quando Prizmic lo costringe sistematicamente a giocare una palla in più. Il classe 2005 di Spalato insiste con intelligenza sul rovescio di Matteo, aprendo poi il campo per affondare con il dritto. Il 6-3 è la naturale conseguenza di questo copione.

Nel secondo set il romano prova a reagire, ma spreca una palla break nel secondo game. Come spesso accade, all’occasione mancata segue quella concessa: nel terzo gioco arriva infatti il break in favore del croato. Berrettini perde lucidità, non sostenuto a dovere dal lavoro di gambe, e un dritto largo consegna il vantaggio a Prizmic. Il rischio di un tracollo si materializza nel quinto game, quando l’azzurro risale da 0-40, ma è solo un passaggio momentaneo. Il croato resta solido, non concede spiragli e chiude al terzo match point nel decimo gioco (6-4).

Le statistiche fotografano bene le difficoltà di Berrettini, soprattutto sulla seconda di servizio, con un modesto 37% di punti vinti contro il 62% del rivale. A pesare anche il saldo negativo tra vincenti ed errori gratuiti: 19/28 per l’azzurro, a fronte del più equilibrato 19/23 di Prizmic.

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