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Lorenzo Musetti: “So cosa devo fare per tornare al livello prima dell’infortunio a Melbourne”

Giandomenico Tiseo

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Lorenzo Musetti / IPA Sport

La necessità di ritrovare se stesso in campo. E’ un periodo complicato per Lorenzo Musetti. Dopo l’amaro ritiro nei quarti di finale degli Australian Open 2026 contro Novak Djokovic, partita che il toscano stava dominando, Musetti ha fatto fatica a esprimere le proprie qualità in campo. La lesione muscolare all’adduttore è stata importante e per un giocatore estroso come lui non è semplice ritrovare il feeling giusto.

Nell’ultima settimana a Barcellona alcuni segnali sono arrivati, anche se il suo modo di stare in campo continua a essere troppo passivo, dando modo soprattutto a giocatori potenti come Arthur Fils (vincitore del torneo catalano) di far valere il proprio ritmo e prevalere in maniera chiara.

A Madrid, l’azzurro ci riproverà, non pensando troppo alle conseguenze che ci potrebbero essere in classifica. Un’uscita di scena prematura potrebbe voler dire la perdita dello status di top-10, ricordando la semifinale raggiunta nella capitale spagnola nel 2025.

Lorenzo, però, è focalizzato sul tennis piuttosto che sui numeri: “Lavoro sodo ogni giorno per raggiungere la mia condizione fisica ideale. Credo che aver giocato tre partite la scorsa settimana a Barcellona mi aiuterà molto. La verità è che mi sento meglio ogni giorno, ma so di aver ancora bisogno di tempo per ritrovare i miei movimenti automatici in campo, quel ritmo competitivo che ti permette di prendere le decisioni giuste nei momenti cruciali. Quando mi sono infortunato in Australia , lo facevo meglio che mai“, ha spiegato a puntodebreak.

So cosa devo fare per tornare a essere me stesso, e so bene che dovrò attraversare un periodo in cui avrò dei momenti difficili. Accettare quello che è successo a Melbourne è stato fondamentale, e ora lo sto usando come motivazione per tornare a quel livello“, ha dichiarato l’azzurro.

In questo momento penso solo a sentirmi bene fisicamente e a progredire nelle varie fasi del mio percorso di preparazione. So che le condizioni di gioco a Madrid mi piacciono molto e che migliorano il mio tennis, quindi non c’è motivo di pensare che non possa ripetere una buona prestazione che mi permetta di difendere i punti o ridurre le sconfitte. Ma questo dipende da molti fattori. Cerco di non pensarci prima dell’inizio del torneo“, ha concluso.

L’attuale n.9 del ranking affronterà nel secondo turno in vincente della sfida tra il polacco Hubert Hurkacz e il portoghese Jaime Faria.

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