Ciclismo
Lorenzo Finn finisce in ospedale: caduta e ritiro al Tour of the Alps
AGGIORNAMENTO ORE 13.20
Secondo quanto riferito dalla RAI, i ciclisti che avrebbero avuto la peggio nel capitombolo sarebbero Nespoli, che dovrebbe aver riportato la frattura del gomito, ed Eneglhardt. Nessuna novità in tal senso per Finn.
Il Tour of the Alps 2026 perde uno dei protagonisti più interessanti delle prime giornate. Il ritiro di Lorenzo Finn, arrivato nelle concitate fasi iniziali della terza tappa, rappresenta infatti una delle notizie più amare di questo avvio di giornata.
La frazione, partita regolarmente da Latsch/Laces in direzione Arco di Trento, è stata interrotta dopo appena due chilometri a causa di una maxi-caduta che ha coinvolto numerosi corridori. Una situazione caotica, con diversi atleti costretti a ricorrere alle cure dell’auto medica e uno stop di circa venti minuti prima della ripartenza.
Tra i nomi costretti ad alzare bandiera bianca figura proprio Finn. Oltre all’azzurro, si segnalano i ritiri di Damien Howson (Pinarello Q36.5), Daniel Federspiel (Austria), Lorenzo Nespoli (MBH Bank) , Victor Langellotti (Ineos Grenadiers) e Felix Engelhardt (Team Jayco Alula).
Un epilogo beffardo, soprattutto alla luce di quanto mostrato appena ventiquattr’ore prima. Nella tappa di Val Martello, dominata dal successo e dalla conquista della maglia di leader da parte del compagno di squadra Giulio Pellizzari, il giovane ligure era stato tra i grandi protagonisti.
Non solo per il brillante sesto posto finale, ma soprattutto per la qualità del lavoro svolto in supporto del capitano, dimostrando maturità tattica e una condizione atletica di prim’ordine. Resta ora da valutare l’entità delle conseguenze fisiche della caduta, visti i programmi che Finn aveva in questo 2026.